Stellato: “DUP del Comune di Taranto privo di concretezza”

Scritto il 16/03/2026
da Redazione

Il DUP (Documento Unico di Programmazione) presentato dall’amministrazione del Comune di Taranto è al centro delle critiche del consigliere comunale Massimiliano Stellato, capogruppo di Forza Italia, che ha depositato una serie di emendamenti per modificare il piano.

“Il Documento Unico di Programmazione presentato dall’Amministrazione comunale si configura come un elenco di buone intenzioni del tutto scollegate dalla realtà, piuttosto che come una strategia di crescita per Taranto. Mostra un eccessivo ottimismo rispetto a questioni che restano irrisolte. Tra queste, il decoro urbano, il commercio, l’università e la gestione dei rifiuti”, sottolinea il consigliere.

“Per quanto riguarda il decoro, non è possibile parlare di miglioramento dell’immagine della città se non viene garantita la pulizia ordinaria dei marciapiedi – evidenzia Stellato -. Allo stesso tempo, l’abbattimento delle barriere architettoniche è un obiettivo difficile da realizzare con le risorse attualmente previste nel bilancio comunale”.

Sul piano economico, Massimiliano Stellato richiama l’attenzione sulle difficoltà dei commercianti locali, citando gli effetti dei cantieri legati alla BRT. Tra le proposte avanzate c’è l’istituzione di un fondo denominato “Bonus Cantieri”, destinato alle imprese che possano dimostrare un calo del fatturato legato ai lavori pubblici.

Il capogruppo di Forza Italia interviene anche sul tema del rilancio della Città Vecchia, criticando il ricorso ai tavoli di confronto e proponendo strumenti operativi come la creazione di Società di Trasformazione Urbana per la gestione degli immobili.

Altre osservazioni riguardano la gestione della risorsa mare e dell’igiene urbana. Il servizio dedicato alla risorsa mare, secondo Massimiliano Stellato, soffre di una carenza di personale mentre il Piano delle Coste non è ancora stato definito. Tra le proposte contenute negli emendamenti figura anche l’idea di trasformare Taranto in un centro addestrativo internazionale per sport acquatici.

Critiche vengono mosse anche sull’obiettivo della raccolta differenziata, fissato al 50% entro l’anno partendo dal 30% attuale, ritenuto difficile da raggiungere senza un piano industriale. Il consigliere richiama inoltre l’attenzione sul futuro di Kyma Ambiente, rispetto al quale resta aperto il confronto tra gestione pubblica o ingresso di soggetti privati.

Infine, Massimiliano Stellato interviene sul tema culturale, sostenendo la necessità di sviluppare politiche che vadano oltre l’organizzazione di eventi e che puntino invece su progetti strutturali come l’autonomia universitaria della città.

“I miei emendamenti rappresentano una sfida al passaggio dagli annunci alla programmazione reale. Taranto non ha bisogno di ulteriori sognatori, ma di amministratori capaci di costruire soluzioni tangibili per i cittadini”, conclude Massimiliano Stellato.