San Severo: migrante ucciso nel ghetto L’Arena

Scritto il 13/03/2026
da Antonella D'Avola

La vittima sarebbe stata colpita con un martello da un altro ospite della struttura al culmine di un litigio


Un giovane migrante originario del Gambia è stato ucciso nel pomeriggio di venerdì 13 marzo nel ghetto “L’Arena”, alla periferia di San Severo, in provincia di Foggia, al termine di una violenta lite.

Secondo le prime ricostruzioni, la vittima sarebbe stata colpita con un martello da un altro ospite della struttura al culmine di un litigio. Le ferite riportate si sono rivelate mortali.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato di soccorrere il giovane, ma per lui non c’è stato nulla da fare.

Nell’area del ghetto sono arrivati anche poliziotti e carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare le responsabilità dell’aggressione.

Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e verificando quanto accaduto all’interno dell’insediamento informale, noto come “L’Arena”, dove vivono numerosi lavoratori migranti impiegati nelle campagne della zona.

La sindaca Colangelo: “Tragedia che colpisce la nostra comunità”

La morte del giovane ospite della struttura “L’Arena”, in contrada Sant’Elia a San Severo, ha scosso profondamente la comunità locale. A esprimere il cordoglio dell’amministrazione comunale è la sindaca Lidya Colangelo, che ha diffuso un messaggio di vicinanza alla famiglia della vittima.

“Una tragedia che colpisce e addolora profondamente la nostra comunità – ha dichiarato la prima cittadina -. Il pensiero va innanzitutto ai genitori di questo ragazzo, ai suoi familiari e ai suoi affetti, travolti da un dolore immenso. Davanti a tragedie come questa le parole sembrano sempre insufficienti”.

La struttura “L’Arena”, situata nella periferia della città, ospita lavoratori stagionali impiegati nelle campagne del territorio. Il sindaco ha ricordato che l’amministrazione comunale era già intervenuta nei mesi scorsi per migliorare i servizi e le condizioni della struttura grazie a un finanziamento della Regione Puglia. “Tuttavia – ha aggiunto Colangelo -, quanto accaduto dimostra con evidenza che è necessario fare ancora di più».

Per questo motivo il Comune annuncia l’avvio immediato di nuove interlocuzioni istituzionali. “Attiveremo subito un confronto con il Prefetto, il Governo nazionale e la Regione Puglia per mettere in campo azioni concrete e coordinate che possano garantire maggiore sicurezza, contrasto alla clandestinità e ai reati già sanzionati dalle forze dell’ordine”.

Il sindaco ha infine ribadito la vicinanza della città alla famiglia della vittima. “A nome dell’intera amministrazione comunale e della comunità sanseverese esprimo il più sincero cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia in questo momento di immenso dolore”.