“L’impennata del prezzo del diesel rischia di trasformarsi in una vera emergenza economica per il Materano, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro e la sopravvivenza di numerose imprese locali”. A lanciare l’allarme è UGL Matera, attraverso il segretario provinciale Pino Giordano, che chiede interventi immediati per evitare un effetto domino sull’economia del territorio.
“Il caro diesel sta colpendo duramente il nostro tessuto produttivo – afferma Giordano -. Le aziende del Materano, in particolare quelle dell’autotrasporto, dell’agricoltura, dell’edilizia e della logistica, stanno affrontando un aumento dei costi che rischia di diventare insostenibile”.
Secondo il sindacato, l’aumento del prezzo del carburante incide direttamente sui costi di produzione e di trasporto, rendendo sempre più difficile per molte imprese mantenere competitività e continuità operativa. “Così si mette in ginocchio un intero sistema economico – sottolinea Giordano –. In particolare sono a rischio centinaia di posti di lavoro in un territorio che ha una forte vocazione agricola”.
L’UGL Matera evidenzia come le piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale dell’economia locale, siano oggi le più esposte agli effetti dell’aumento dei carburanti. “Quando i costi del diesel aumentano in modo così pesante la conseguenza è inevitabile: si riducono le attività, si rinviano gli investimenti e cresce il rischio per i posti di lavoro”.
Per il sindacato è quindi necessario un intervento rapido delle istituzioni per evitare che la situazione si trasformi in una crisi più profonda. “Non possiamo assistere in silenzio a una situazione che rischia di scaricarsi ancora una volta su lavoratori e famiglie. Servono misure concrete e immediate per sostenere le imprese e calmierare il costo dei carburanti. Difendere le imprese del Materano significa difendere il lavoro e il futuro economico della provincia”, conclude Giordano.

