Barletta, Paci: “Dimostriamo il nostro valore, il Martina è una squadra importante”

Scritto il 13/03/2026
da Gianmarco Inguscio

Il tecnico del BarlettaMassimo Paci, ha presentato il big match tra Barletta e Martina, in programma domenica 15 marzo alle ore 16 presso lo stadio “Cosimo Puttilli”. Queste le parole del tecnico dei biancorossi nella conferenza stampa pre-match:

Il punto sulla squadra – “La squadra sta bene e sta continuando a fare il lavoro fatto prima della sosta. I ragazzi sono motivati e sappiamo la forza dell’avversario che arriva da sei vittoria consecutive e che ama condurre il gioco. Tuttavia, sappiamo anche della nostra forza e del nostro percorso, recuperare sette punti dalla prima significa avere dei valori importanti, ma ancora non abbiamo fatto nulla e non è necessario guardare la classifica. Laringe ha avuto una contusione a Pagani e domani valuteremo le sue condizioni”.

In vista del match contro il Martina – “Come detto in precedenza, sappiamo che loro sono una squadra importante. Dobbiamo essere noi a dimostrare il nostro valore e dobbiamo avere tanta voglia di continuare, perché nonostante gli ultimi risultati positivi, la storia la fa sempre chi arriva in alto. Domenica dovremo lottare su ogni dettaglio, su ogni contrasto e su tutti i palloni. Il nostro pubblico? Senza il loro supporto non ce l’avremmo fatta e sono sicuro che se da qui alla fine possiamo fare qualcosa di importante sarà anche grazie a loro. Tuttavia, le partite vanno sempre giocate e sarà fondamentale restare calmi perché ogni partita porta con sè delle difficoltà”.

Dall’inseguire a cercare di scappare – “Ogni elemento può disturbare, ma la nostra mentalità deve essere più forte di tutto. Abbiamo otto opportunità e vanno affrontate tutte al massimo, poi al termine tireremo una linea. Abbiamo un obiettivo e vogliamo portarlo a casa. Prima dovevamo correre per inseguire, ora per scappare, però, non cambia nulla dal punto di vista della mentalità. Cosa si vive adesso in città? C’è un entusiasmo incredibile. Per noi è motivo d’orgoglio. Ora dobbiamo solo correre”.