San Vito dei Normanni, il nuovo corso di Casa Serena

Scritto il 10/03/2026
da Anna Saponaro

SAN VITO DEI NORMANNI- Era un costo oramai insostenibile da anni. Alla fine, il Comune di San Vito dei Normanni ha trasformato in risorsa quello che rischiava di diventare un problema economico e sociale per il territorio, in primis per le casse comunali. Oggi Casa Serena, un tempo classificata come casa di riposo per anziani, vive infatti una nuova fase: da un lato accoglie chi ha bisogno, chi non ha più la possibilità di restare in famiglia; dall’altro rappresenta un’opportunità occupazionale per una trentina di lavoratori del settore, tra oss, infermieri, amministrativi. Per anni la struttura, che si trova sulla via che collega San Vito dei Normanni a Carovigno, ha avuto costi elevatissimi, circa 800 mila euro, che pesavano sulle casse comunali. Oggi, grazie ad un accordo tra la civica amministrazione e “Polis” società cooperativa sociale onlus di Perugia, Casa Serena è tornata ad essere punto di riferimento per famiglie e anziani del territorio brindisino e non solo. La struttura, che si trova nello stesso comprensorio che ospita anche il CUP, centro di prenotazione unico della Asl di Brindisi, e che, a lavori di ristrutturazione ultimati, ospiterà anche la Casa di Comunità, da circa un anno ha intrapreso un nuovo corso ed è tornata ad essere un punto di riferimento per anziani autosufficienti che, per scelta o per disparate questioni di natura famigliare, lasciano le abitazioni in cui hanno trascorso una vita per condividerne la restante parte in una struttura. Il Comune di San Vito dei Normanni ha investito 80 mila euro per l’intervento di riconversione da casa di riposo a RSAA, Residenza Sociale Assistenziale per Anziani, ex Art. 67 del Regolamento Regionale 4/2007; 112 mila euro per la messa in sicurezza del solaio di copertura dell’immobile e 230 mila euro per la sostituzione del generatore di calore e per la compartimentazione degli impianti esistenti. Sotto il profilo occupazionale, a marzo 2025 (quando la struttura era ancora una casa di riposo) i dipendenti erano 22. Oggi sono stati tutti stabilizzati e sono state effettuate altre nove assunzioni.

“Quello di Casa Serena- ha dichiarato la sindaca Silvana Errico- era un problema che andava risolto. Era necessario recuperare e adeguare la struttura ai nuovi standard per dare continuità ad un servizio importante per territorio. Volevamo dare risposte alle famiglie e agli anziani che, soprattutto nell’ultima stagione della vita, meritano particolare rispetto, affetto e attenzione. Ma era, allo stesso tempo, necessario trovare una soluzione “sostenibile” che consentisse a Casa Serena di non continuare a pesare oltre misura sulle casse comunali. Oggi l’amministrazione non solo non spende, ma incassa il canone d’affitto dell’immobile. A questo va aggiunto un altro risultato importante e cioè che, con l’aumentare del numero degli ospiti, sono state fatte nuove assunzioni di personale, professionisti in prevalenza di San Vito dei Normanni e questo non può che fare piacere visto che con un intervento sono stati centrati tre obiettivi”.