ROMA – L’Associazione Nazionale Magistrati lancia un nuovo allarme sul clima che si è creato attorno alla magistratura italiana. In una nota diffusa oggi, la Giunta Esecutiva Centrale dell’Anm denuncia come nelle ultime settimane il livello del confronto pubblico sia degenerato, arrivando a toni e argomentazioni ritenuti “inaccettabili”.
Nel documento l’associazione dei magistrati spiega di aver scelto finora di non replicare agli attacchi provenienti da esponenti politici, anche di primo piano. Una decisione presa proprio per evitare di alimentare ulteriormente lo scontro istituzionale in una fase particolarmente delicata per il dibattito sulla giustizia.
L’Anm richiama poi l’appello lanciato dalla più alta carica dello Stato a un abbassamento dei toni nel confronto pubblico, sottolineando come quell’invito sia oggi più che mai necessario. Un richiamo che arriva mentre il tema della riforma della giustizia e del ruolo della magistratura continua ad animare il dibattito politico nazionale.
Secondo la Giunta Esecutiva Centrale, il livello delle critiche rivolte alla magistratura rischia di compromettere il clima di collaborazione tra le istituzioni, elemento ritenuto fondamentale per il funzionamento democratico del Paese. Nonostante ciò, l’Associazione ribadisce la volontà di mantenere una linea di prudenza e responsabilità, evitando di alimentare ulteriormente la polemica.
La presa di posizione, datata 10 marzo 2026, si inserisce in un contesto di forte tensione tra politica e magistratura, mentre nel Paese continua il confronto sulla riforma della giustizia e sulle sue possibili ricadute sull’assetto istituzionale.

