Potenza: svastiche anche sui muri della sede del Pd

Scritto il 09/03/2026
da Giuseppe Cutro

Dopo scritte e simboli nazisti sulle pareti della sede del sindacato Usb, vandali in azione anche in quella regionale del Pd. Entrambi i luoghi si trovano nel quartiere Poggio tre galli del capoluogo di regione lucano

“Nel pomeriggio di oggi, 9 marzo 2026, la sede regionale del Partito Democratico di Basilicata è stata oggetto di atti vandalici con scritte e simboli riconducibili a un’evidente matrice fascista e neonazista”. Inizia così un comunicato stampa diffuso dal Partito democratico di Basilicata dopo che alcuni vandali – ignoti – hanno realizzato con delle bombolette spray delle scritte e dei simboli fascisti e nazisti nei pressi della sede Dem nel quartiere di poggio tre galli a Potenza. Stesso rione dove, nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 marzo, sono stati fatte analoghe scritte sulla vetrata e sui muri esterni della sede del sindacato Usb.

Di seguito la denuncia del Pd.

“L’insegna del Partito Democratico e i muri condominiali dell’edificio che ospita la sede regionale sono stati imbrattati con simboli e scritte che richiamano ideologie autoritarie e antidemocratiche.

Il senatore Daniele Manca, commissario regionale del Pd Basilicata, Lospinoso Arduino, segretario provinciale del Pd di Potenza, e Claudio Scarnato, segretario provinciale del Pd di Matera esprimono una ferma e netta condanna per quanto accaduto.

Secondo i dirigenti del Partito Democratico si tratta di un gesto vile e inaccettabile che colpisce non soltanto una sede di partito, ma i valori democratici e costituzionali su cui si fonda la Repubblica italiana.

“La sede del Partito Democratico è un luogo aperto al confronto, alla partecipazione e al pluralismo democratico. Colpire questi spazi significa tentare di intimidire una comunità politica che continuerà invece con ancora maggiore determinazione il proprio impegno per la difesa dei valori antifascisti sanciti dalla Costituzione”.

Il Pd Basilicata esprime solidarietà e vicinanza alle iscritte, agli iscritti, ai dirigenti e ai militanti che ogni giorno animano la vita democratica del partito e del territorio lucano.

I dirigenti confidano nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto e siano individuati rapidamente i responsabili.

Di fronte a simili gesti, concludono, la risposta deve essere chiara: più democrazia, più partecipazione e più impegno civile”.