La Procura di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio per Alessandro Delli Noci, ex assessore pugliese allo Sviluppo economico, nell’ambito di un’indagine che riguarda presunti favori concessi ad alcuni imprenditori tra il 2018 e il 2021.
La richiesta di processo riguarda complessivamente 26 imputati e tre società. L’attività investigativa è stata coordinata dai pubblici ministeri Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci ed è stata condotta dalla Guardia di Finanza.
Tra le persone coinvolte nell’indagine figura anche Maurizio Laforgia, ingegnere e figlio dell’ex presidente dell’Aqp Domenico Laforgia, oltre all’imprenditore Corrado Congedo e alle società riconducibili all’imprenditore Alfredo Barone.
Secondo l’ipotesi investigativa, i fatti riguarderebbero presunti favori concessi ad alcuni imprenditori in relazione a possibili investimenti nel settore turistico-ricettivo, in cambio di sostegno elettorale.
Nel corso dell’inchiesta, il 5 giugno scorso la Procura di Lecce aveva chiesto gli arresti domiciliari per Alessandro Delli Noci. L’11 giugno l’ex assessore aveva rassegnato le dimissioni dall’incarico e successivamente gli inquirenti avevano revocato la richiesta di arresto per mancanza delle esigenze cautelari.
Le accuse contestate a vario titolo agli indagati sono di associazione per delinquere, corruzione, truffa e reati fiscali.
Il giudice per l’udienza preliminare Tea Verderosa ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 10 luglio.

