Operazione “Vinum Mentitum”: GdF sequestra 2,5 mln di litri di vino falsamente certificati DOP e IGP

Scritto il 05/03/2026
da Michael Logrippo

Il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, in collaborazione con l’ICQRF, ha avviato nel 2024 l’operazione nazionale “Vinum Mentitum”. Questa iniziativa si propone di combattere le frodi nel settore vitivinicolo, un ambito di fondamentale importanza per l’economia italiana. Le autorità hanno avviato l’operazione dopo un’analisi approfondita delle informazioni e dei dati disponibili. In particolare, questa analisi ha evidenziato criticità significative che minacciano la reputazione e l’integrità di un settore chiave per l’export agroalimentare italiano.

I controlli, coordinati dal Col. t.ST Antonio Caputo, responsabile per la Guardia di Finanza dell’operazione VINUM MENTITUM, quale Comandante del Gruppo Anti-contraffazione e sicurezza prodotti, nonché Driver EMPACT “Intellectual property (IP) crime, si sono concentrati sulla prevenzione e repressione di pratiche fraudolente, come la rivendicazione illecita di vini DOP e IGP. Inoltre, si sono mirati anche all’utilizzo di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e alla provenienza da areali non certificati. Queste azioni mirano non solo a tutelare il mercato, ma anche a garantire che i consumatori ricevano informazioni corrette e trasparenti sui prodotti che acquistano.

L’accurata analisi del rischio condotta congiuntamente dall’ICQRF e dal Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti del Nucleo Speciale Beni e Servizi ha identificato specifiche criticità lungo l’intera filiera vitivinicola. Queste problematiche hanno incluso fattori esogeni, come eventi climatici avversi, carenza di manodopera, inflazione e fitopatie, che hanno influenzato le pratiche produttive e commerciali. Tali elementi hanno orientato la pianificazione delle attività di controllo e la selezione degli operatori da sottoporre a verifica.

Le ispezioni, attuate su tutto il territorio nazionale dai Reparti territoriali della Guardia di Finanza e dagli Uffici e Laboratori dell’ICQRF, hanno prodotto risultati significativi. Circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati come DOP e IGP sono stati sequestrati. Il valore complessivo di tali sequestri è superiore a 4 milioni di euro. Inoltre, 24 soggetti sono stati segnalati alle autorità amministrative competenti per le loro pratiche fraudolente.

Durante le operazioni, le autorità hanno riscontrato incongruenze tra le giacenze fisiche dei prodotti e le rimanenze contabili risultanti dal registro dematerializzato SIAN. Questo ha portato alla contestazione di 59 violazioni amministrative. In aggiunta, le violazioni hanno generato un gettito minimo per l’erario pari a 410.000 euro e all’emissione di 11 diffide per violazioni sanabili.

In aggiunta, i controlli di natura fiscale hanno consentito di accertare un’omessa documentazione di operazioni imponibili per oltre 280.000 euro. Vi è stato inoltre un omesso versamento dell’IVA per circa 800.000 euro. Le indagini hanno rivelato anche irregolarità in materia di lavoro sommerso e accise sul vino. Ciò ha evidenziato ulteriormente la necessità di un’azione coordinata contro le frodi.

I risultati ottenuti dall’operazione “Vinum Mentitum” confermano l’efficacia della sinergia tra l’ICQRF e la Guardia di Finanza nella tutela del Made in Italy. Queste misure non solo proteggono le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche, ma garantiscono anche una concorrenza leale nel mercato, assicurando ai consumatori scelte consapevoli e informate.