La sospensione immediata della ricezione di nuove domande per alcuni dei principali strumenti di sostegno alle imprese pugliesi accende il dibattito politico. La Giunta regionale ha infatti approvato una delibera di indirizzo che dispone lo stop temporaneo alle istanze relative agli avvisi pubblici finanziati con il programma PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027.
Il provvedimento riguarda misure considerate strategiche per lo sviluppo economico del territorio, tra cui Contratti di Programma (CdP), PIA e MiniPIA, sia nella versione ordinaria sia per il comparto turistico.
A intervenire sulla decisione è il consigliere regionale della Lega Gianni De Blasi, che esprime forte preoccupazione per le ricadute sul sistema produttivo pugliese.
“La sospensione dell’accesso ai programmi di agevolazione è una doccia fredda per centinaia di realtà imprenditoriali che stavano pianificando investimenti strategici – afferma De Blasi – e non può che incidere negativamente sul tessuto produttivo locale”.
Secondo il consigliere, pur comprendendo la necessità tecnica di effettuare una ricognizione delle risorse a fronte dell’elevato numero di richieste presentate, le modalità con cui è stato deciso lo stop non sarebbero state adeguate.
“Una chiusura improvvisa, senza alcun preavviso e senza un confronto con le categorie – sottolinea – rischia di creare disorientamento tra cittadini e imprese e di aumentare la distanza percepita tra istituzioni e mondo produttivo”.
De Blasi auspica quindi che la fase di monitoraggio delle risorse si concluda in tempi rapidi. “La Regione deve stabilire criteri definitivi e obiettivi stabili per l’assegnazione dei fondi e, soprattutto, reperire ulteriori risorse. Le imprese pugliesi – conclude – hanno bisogno di risposte concrete e non possono permettersi di aspettare”.

