Ex Ilva, Iaia e Pogliese: “Così si rischia di mettere in ginocchio l’acciaio”

Scritto il 26/02/2026
da Dante Sebastio

I due esponenti di Fratelli dItalia critici sulla decisione del Tribunale di Milano: “Cambio di regole pericoloso”


Dario Iaia, deputato di Fratelli dItalia, interviene sulla situazione dell’ex Ilva dopo la recente decisione del Tribunale di Milano, esprimendo preoccupazione per le possibili ripercussioni sul negoziato in corso con il fondo Flacks per la cessione dello stabilimento.

“Il l nuovo quadro determina un clima di incertezza che potrebbe incidere sulla trattativa, con il rischio di un ritiro dell’investitore e la conseguente perdita del prestito ponte autorizzato dalla Commissione Europea fino a 390 milioni di euro. L’eventuale stop alla vendita comporterebbe conseguenze significative per Taranto e per l’intero comparto siderurgico nazionale”, sottolinea Iaia.

Iaia evidenzia anche le implicazioni legate alla richiesta di riscrittura di alcune prescrizioni ambientali, ritenendo che “possano tradursi in costi aggiuntivi e limitazioni alla produzione. È necessario trovare un equilibrio tra tutela della salute e salvaguardia dei livelli occupazionali, ma ogni decisione avrà effetti sull’economia nazionale”.

Sulla stessa linea il senatore Salvo Pogliese, capogruppo di Fratelli dItalia in Commissione Industria a Palazzo Madama, che critica l’azione della Procura di Taranto e del Tribunale di Milano: “Chi mai acquisterebbe uno stabilimento ostaggio della magistratura? Con la loro duplice azione, prima la Procura di Taranto e oggi il Tribunale di Milano, hanno affossato il primo stabilimento siderurgico italiano, hanno pregiudicato le linee di approvvigionamento dell’industria italiana e “licenziato” 25 mila lavoratori tra diretti e indotto. Una bomba sociale nel pieno della campagna referendaria”.

Entrambi gli esponenti di Fratelli d’Italia chiedono stabilità e certezze per garantire un futuro all’acciaio italiano e alla città di Taranto, auspicando una soluzione che tuteli occupazione e ambiente.