Un primo tempo che sembra ridare speranza, poi l’ennesimo crollo di una stagione sempre più complicata. L’esordio di Michele Pazienza non cambia l’inerzia, il Foggia perde anche a Crotone, il 3-1 incassato in rimonta allo “Scida” vale la sesta sconfitta consecutiva, uno dei dati negativi più pesanti della storia rossonera.
Eppure le premesse sono ottime, la serata dà l’impressione di poter essere una di quelle che svolta una stagione: al 5’ appoggio sbagliato di Gallo, Tommasini ne approfitta e libera Romeo che non sbaglia, Foggia in vantaggio con la rete del centrocampista, croce e delizia nella notte dello “Scida”. La reazione del Crotone è più leggera del previsto, la gara si innervosisce e l’unico spunto dei rossoblù giunge nel recupero, l’ex Zunno trova un varco e sporca i guantoni di Perucchini, contatto dubbio tra Brosco e Musso, tutto regolare.
Musica totalmente diversa al rientro dagli spogliatoi. Pazienza inserisce Castorri e l’ultimo arrivato Biasiol passando dal 4-3-3 al 3-5-2 ma il suo piano tattico verrà subito stravolto. Trascorrono appena due minuti, il rilancio di Merelli coglie impreparata la difesa ospite, Piovanello sfugge ma viene atterrato da Romeo, Burlando di Genova estrae il rosso diretto. È l’episodio che cambia la partita, sulla conseguente punizione Piovanello completa l’opera con una prodezza, mancino perfetto e sfera all’angolino. Per il Foggia è una mazzata, in dieci la squadra di Pazienza non regge, è soltanto il 52’ quando Biasiol si presenta pasticciando con Perucchini, Musso deve soltanto fare il suo mestiere, contesa ribaltata, Crotone avanti di un gol, oltre che di un uomo. I calabresi prendono il controllo, al 70’ si rinnova il duello tra Zunno e Perucchini, cinque minuti dopo l’esterno rossoblù viene messo giù in area da Castorri, l’arbitro lascia correre ma dopo revisione FVS indica il dischetto, a Gomez il compito di chiudere i giochi, 3-1.
Esordio da dimenticare per Michele Pazienza, il suo Foggia resta ultimo in classifica, il Crotone balza a quota 44 punti confermandosi in sesta posizione.

