Taranto, proposta di Bitetti al Viminale: un terreno per la Scuola di Polizia

Scritto il 11/02/2026
da Massimo Todaro

Il sindaco Piero Bitetti propone al Viminale un’area comunale di 24mila mq per ospitare una futura Scuola di Polizia.

La città di Taranto si candida ufficialmente a ospitare una nuova Scuola di Formazione per allievi agenti della Polizia di Stato. Il sindaco Piero Bitetti ha inviato al Ministero dell’Interno una proposta che prevede la messa a disposizione di un’area comunale di circa 24.000 metri quadrati situata di fronte alla Questura, con l’obiettivo di creare un centro nazionale dedicato alla formazione e all’addestramento del personale.

L’iniziativa arriva anche alla luce della nota del SIULP Jonico, che nei giorni scorsi ha rilanciato l’idea con una lettera indirizzata al primo cittadino.

Nella missiva, il segretario provinciale Antonio Digregorio ha evidenziato come la città disponga di spazi idonei per accogliere una struttura di questo tipo, sottolineando che l’area prospiciente la Questura, oggi oggetto di interventi di bonifica, potrebbe diventare il luogo ideale per un polo formativo di rilevanza nazionale. Il SIULP ha inoltre ricordato che sul territorio esistono anche immobili dismessi di competenza della Marina Militare e dell’Aeronautica che potrebbero essere valutati come alternative.

Il sindacato ha definito la possibile nascita della Scuola un’occasione strategica per la città, capace di generare sviluppo, indotto e un rafforzamento complessivo della presenza dello Stato. Nella lettera si legge: «Immaginiamo cosa rappresenterebbe una Scuola di Polizia adiacente alla Questura: efficienza, condivisione e un indotto significativo per tutto il territorio».

L’amministrazione comunale ha accompagnato la proposta con una richiesta formale al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sollecitando anche l’invio stabile di nuove unità di Polizia sul territorio. L’idea della Scuola viene presentata come parte di una strategia più ampia di rafforzamento della sicurezza urbana e di valorizzazione del ruolo di Taranto, candidata a diventare un riferimento formativo per l’intero Mezzogiorno.

Nei prossimi giorni il Viminale valuterà la proposta, che punta a trasformare un’area oggi in fase di riqualificazione in un’infrastruttura di interesse nazionale, rafforzando ulteriormente il legame storico tra la città e le istituzioni dello Stato.