Una ferita aperta dall’estate del 2021 sta per essere rimarginata: l’area della zona industriale di Tricase, al confine con Specchia e Miggiano, devastata da un rogo quasi cinque anni fa, sarà interamente bonificata e messa in sicurezza.
“I proprietari dei terreno saranno chiamati a sostenere le spese”: lo ha annunciato l’avvocato Giuseppe Maria Taurino, sindaco di Trepuzzi e direttore del Consorzio Asi di Lecce, che ha confermato l’avvio a breve delle operazioni necessarie per rimuovere i detriti e restituire decoro a un comparto strategico per l’economia locale.
Un calvario che ha avuto inizio il 28 giugno 2021, quando un incendio spaventoso distrusse un cantiere nautico all’ingresso di Tricase: da allora, ciò che resta di scafi bruciati, fuliggine e materiali tossici ha continuato a contaminare il suolo, rappresentando un grave rischio ambientale per persone, animali e vegetazione. Per il momento, Asi sta già procedendo a individuare l’azienda specializzata che si occuperà di caratterizzare i rifiuti e successivamente provvedere alla loro rimozione.
Ma il degrado non riguarda solo i resti del rogo: nei 173 ettari dell’area si è stratificata una vera discarica a cielo aperto dove attualmente si trova di tutto, dagli elettrodomestici ai complementi d’arredo, dai divani ai sacchi di indumenti fino ai cumuli di eternit e agli pneumatici abbandonati tra la vegetazione.
Poi, si passerà al rifacimento completo dell’illuminazione pubblica e all’allaccio al sistema fognario: la zona, infatti, è da tempo sprovvista di servizi essenziali come energia elettrica, acqua e internet. L’obiettivo è restituire dignità alle circa 25 aziende che operano nell’area.

