Lecce, Di Francesco: “Non subiremo la Roma”

Scritto il 21/03/2026
da Alessandro Zanzico

Siamo alla vigilia di una sfida delicata per il Lecce, atteso all’Olimpico contro la Roma, con l’ex di giornata Eusebio Di Francesco che in conferenza stampa ha dettato una linea tanto chiara quanto ambiziosa, allontanando subito ogni dubbio su un possibile atteggiamento attendista dei suoi: “Non subiremo e basta, non è nelle nostre corde. Dovremo avere coraggio, cercare di giocare e proporre quello che sappiamo fare, senza rinunciare alla nostra identità” ha sottolineato il tecnico, chiedendo alla squadra personalità e continuità nell’arco dei novanta minuti.

La gara arriva però in un momento se non altro complicato dal punto di vista delle assenze, con Sottil non a disposizione in quanto fermato da problemi muscolari, ed una coperta corta anche a centrocampo complice l’infortunio di Coulibaly. Fattori che inevitabilmente riducono le possibilità di rotazione, ma che non cambiano l’approccio dell’allenatore, intenzionato a dare fiducia a chi invece sarà a disposizione.

Tra i principali dubbi di formazione c’è quello legato alla trequarti, dove resta aperto un ballottaggio: “Quel posto lì se lo giocano Gandelman e Fofana, hanno caratteristiche diverse e possono darci soluzioni differenti sia dall’inizio sia a gara in corso”.

Segnali incoraggianti arrivano proprio da Gandelman, apparso in crescita dopo alcuni problemi di tendonopatia. Grande attenzione anche all’approccio al match, aspetto su cui il tecnico ha insistito in maniera particolare: “I primi 15 minuti sono importantissimi, dobbiamo entrare in campo con la giusta concentrazione, provando a non concedere nulla, evitando quei cali che in altre partite abbiamo pagato caro”.

Infine, uno sguardo all’ambiente dell’Olimpico, che Di Francesco conosce bene per il suo passato in capitale: “I tifosi sono arrabbiati, è normale quando i risultati non arrivano, ma allo stesso tempo sosterranno la squadra e renderanno l’ambiente molto caldo”.

Il messaggio complessivo resta netto: il Lecce non vuole recitare un ruolo passivo, ma provare a giocarsi le proprie carte con coraggio e identità. La vittoria all’Olimpico manda da 40 anni.