CallMat Matera, i sindacati: “Servono responsabilità e interventi concreti”

Scritto il 13/05/2026
da Redazione

Si aggrava la vertenza CallMat a Matera. Dopo l’incontro odierno tra le organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Fpl e Ugl Telecomunicazioni, emerge uno scenario definito “l’epilogo già scritto” di una crisi che si trascina da oltre due anni e che coinvolge più di 300 lavoratori impiegati nel sito lucano.

Secondo quanto riferito dai sindacati, l’azienda avrebbe annunciato l’intenzione di avviare da luglio la procedura di mobilità per licenziamento collettivo, in seguito alla drastica riduzione dei volumi di attività da parte di TIM. Una situazione che, nel lungo periodo, potrebbe portare addirittura alla chiusura del sito di Matera entro dicembre.

Le sigle sindacali sottolineano come la crisi di CallMat si inserisca nel quadro più ampio delle difficoltà che stanno colpendo il settore del Crm-Bpo, sempre più esposto ai cambiamenti tecnologici e all’impatto crescente dei sistemi di Intelligenza Artificiale.

“Il settore sta producendo e produrrà sempre più esuberi”, spiegano i sindacati, che chiedono un intervento nazionale strutturale per affrontare una crisi ormai definita sistemica.

Nel comunicato viene criticata apertamente anche la posizione del Ministero, accusato di aver assunto “un atteggiamento di sostanziale indifferenza” rispetto non solo alla vertenza CallMat, ma anche ad altre situazioni occupazionali aperte nel comparto. Secondo le organizzazioni sindacali, gli impegni assunti in passato dal Governo per finanziare misure di sostegno non si sarebbero ancora tradotti in interventi concreti.

Dubbi vengono espressi anche sulle iniziative della Regione Basilicata. Il recente bando dedicato ai lavoratori in uscita da CallMat viene considerato insufficiente rispetto alla gravità della situazione occupazionale, mentre resta ancora in attesa il bando annunciato per la digitalizzazione del fascicolo sanitario elettronico, ritenuto una possibile opportunità di ricollocazione.

I sindacati annunciano ora nuove iniziative di mobilitazione e il coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali e politici a sostegno dei lavoratori. Un passaggio importante sarà il tavolo ministeriale convocato per il prossimo 26 maggio, durante il quale verranno portate all’attenzione del Governo tutte le criticità legate alla vertenza CallMat e al futuro occupazionale del sito di Matera.