Il cinema popolare italiano perde uno dei suoi interpreti più genuini, amati e riconoscibili. È morto all’età di 75 anni Lucio Montanaro, celebre attore e caratterista originario di Martina Franca. Secondo le prime informazioni, l’attore avrebbe accusato un malore improvviso mentre si trovava nella piscina della propria abitazione.
Una scomparsa improvvisa che lascia un vuoto profondo nel cuore della comunità pugliese e dei tantissimi estimatori del cinema di genere e della commedia all’italiana.
La notizia della scomparsa giunge a brevissima distanza da un momento di grande festa. Solo pochi giorni fa, infatti, la cornice barocca di Palazzo Ducale a Martina Franca si era trasformata nel palcoscenico di un affettuoso tributo collettivo.
La sala consiliare aveva ospitato l’incontro “Buon compleanno, Lucio… racconti e ricordi tra set, cinema, vita e martinesità”, una serata speciale organizzata per festeggiare i 75 anni dell’attore: un viaggio a ritroso tra aneddoti inediti, retroscena da set storici e memorie personali.
Mentre la critica dell’epoca guardava con snobismo a quelle pellicole, il pubblico ne decretava un successo travolgente. L’attore pugliese ha lavorato al fianco dei più noti registi del filone ed è stato spalla e compagno di set di icone della risata e dello spettacolo come Lino Banfi,
Renzo Montagnani, Alvaro Vitali, Pippo Franco, Edwige Fenech, Mario Merola, Nino D’Angelo.
A differenza di molti colleghi dell’epoca, Montanaro non ha mai cercato di “romanizzarsi” o cancellare i tratti della propria provenienza. Al contrario, ha fatto della pugliesità, dell’accento e della cultura d’origine il proprio punto di forza e marchio di fabbrica.
La sua “martinesità” non è mai stata una semplice indicazione geografica, ma una vera filosofia fatta di ironia sferzante, accoglienza e capacità di non prendersi mai troppo sul serio. Anche negli anni del massimo successo a Roma, l’attore non ha mai reciso il legame viscerale con la sua Valle d’Itria.
Con la sua scomparsa, il cinema italiano perde una maschera indimenticabile, ma il suo ricordo e le sue interpretazioni continueranno a far sorridere intere generazioni.