Piero Bitetti, sindaco di Taranto, interviene sul tema del sovraffollamento delle carceri, definendolo “una delle criticità più urgenti del sistema penitenziario italiano” e richiamando la necessità di un’azione istituzionale condivisa per affrontare una situazione che coinvolge anche la casa circondariale del capoluogo ionico.
“In questi anni l’introduzione di norme che prevedono un inasprimento delle pene e un ampliamento delle fattispecie di reato ha contribuito ad aumentare il numero dei detenuti – sottolinea il primo cittadino -. Tali misure rispondono a legittime esigenze di sicurezza e legalità. riconoscendo il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine e l’impegno del sistema giudiziario nel garantire equilibrio tra sicurezza e tutela dei diritti”.
Secondo il sindaco, l’aumento della popolazione detenuta sta però producendo un impatto significativo sulle strutture penitenziarie, che necessitano di un rafforzamento sia sul piano logistico sia sul fronte delle risorse umane. “È necessario intervenire con una visione complessiva investendo in strutture più moderne, nell’aumento del personale e in percorsi di recupero realmente efficaci per i detenuti”.
Il sindaco evidenzia inoltre come il carcere debba continuare a rappresentare non soltanto un presidio di sicurezza, ma anche un luogo capace di garantire dignità e opportunità di reinserimento sociale.
Da qui l’appello a una collaborazione istituzionale ampia tra Governo, enti locali e tutte le istituzioni competenti. “Confido nel fatto che il Governo e tutte le istituzioni possano proseguire nel lavoro di miglioramento del sistema penitenziario, con interventi concreti e strutturali”.
Per Bitetti, soltanto attraverso un approccio organico sarà possibile affrontare in maniera efficace il problema del sovraffollamento e restituire piena funzionalità alle carceri italiane, compresa quella di Taranto.