Prosegue il percorso verso la piena attuazione del Parco Naturale Regionale “Mar Piccolo”. L’assessora all’Ambiente del Comune di Taranto, Fulvia Gravame, ha convocato per il prossimo 28 maggio alle ore 10 a Palazzo di Città i sindaci dei Comuni coinvolti nella perimetrazione dell’area protetta istituita dalla Legge Regionale n. 30 del 2020.
All’incontro prenderanno parte i rappresentanti istituzionali di Carosino, Fragagnano, Grottaglie, Monteiasi, San Giorgio Jonico e Statte, territori compresi nel perimetro del parco e chiamati a discutere del rilancio concreto del percorso di governance dell’area naturalistica.
Al centro della riunione ci sarà soprattutto la costituzione dell’Ente di gestione del Parco, prevista dalla normativa regionale attraverso la creazione di un Consorzio tra gli enti locali interessati. Un passaggio considerato fondamentale dall’amministrazione comunale per coordinare in modo strutturato le attività di tutela ambientale, riqualificazione del territorio e promozione economica sostenibile.
L’iniziativa rientra nelle strategie dell’amministrazione tarantina legate alla transizione ecologica e alla valorizzazione delle aree di pregio naturalistico del territorio ionico, con particolare attenzione al sistema ambientale del Mar Piccolo.
“Il Mar Piccolo è un patrimonio ambientale, naturalistico e identitario di valore straordinario – ha dichiarato l’assessora Fulvia Gravame –. La convocazione dei sindaci segna la volontà condivisa di accelerare un percorso atteso da anni, che deve portare finalmente alla piena operatività dell’area protetta”.
Secondo Gravame, la collaborazione tra i territori sarà decisiva per trasformare il Parco in uno strumento concreto di sviluppo sostenibile e di crescita per le comunità locali. “È indispensabile lavorare insieme come territorio per garantire nuove opportunità e rafforzare il ruolo del Mar Piccolo come modello di rigenerazione ambientale”.
La costituzione dell’Ente di gestione viene quindi indicata come il presupposto necessario per consentire al Parco di intercettare risorse, attrarre progettualità e consolidare un sistema di governance stabile e condiviso per una delle aree naturalistiche più importanti del territorio ionico.