“Taranto ha diritto ai voli civili e alla continuità territoriale”. È netta la posizione del senatore del Movimento 5 Stelle Mario Turco, che interviene duramente sul futuro dell’aeroporto ionico e sulle strategie infrastrutturali nazionali contenute nel Piano Aeroporti 2026-2035.
Secondo Turco, il territorio tarantino continua da anni a essere escluso da una reale pianificazione dei collegamenti civili, nonostante le potenzialità strategiche dello scalo. “Da anni il territorio ionico assiste alla solita sequenza di annunci su cargo, spazioporto, voli suborbitali e scenari futuristici, mentre cittadini, imprese e lavoratori continuano a essere privati di un diritto fondamentale: la mobilità”, ha dichiarato il vicepresidente del M5S.
Nel mirino del senatore ci sono sia il Governo nazionale sia la Regione Puglia, accusati di non aver costruito una strategia concreta per garantire collegamenti stabili con il resto del Paese. Turco sottolinea come, nel nuovo piano strategico aeroportuale, venga privilegiato lo scalo di Bari con prospettive internazionali, mentre Taranto resterebbe priva persino dei collegamenti essenziali con Roma, il Nord Italia e le isole.
L’esponente pentastellato evidenzia inoltre le criticità infrastrutturali dell’area ionica, ricordando l’assenza di collegamenti diretti con la rete autostradale e dell’Alta Velocità ferroviaria, oltre ai trasporti ritenuti insufficienti verso gli aeroporti di Bari e Brindisi. “Chi deve raggiungere gli aeroporti è spesso costretto a lunghe odissee di trasporto pubblico o a costosi servizi privati”, ha aggiunto.
Turco respinge anche l’idea che lo sviluppo cargo e aerospaziale dello scalo debba necessariamente escludere il traffico passeggeri. “Cargo, aerospazio e traffico civile non sono incompatibili. In tutti i principali aeroporti europei convivono attraverso programmazione e investimenti. Solo a Taranto si continua a sostenere il contrario”, ha affermato.
Nel suo intervento il senatore richiama inoltre gli investimenti pubblici effettuati sull’aeroporto ionico, compreso l’ammodernamento dell’aerostruttura, sostenendo che il territorio debba poter sfruttare pienamente le proprie infrastrutture strategiche.
Da qui l’attacco politico al Governo guidato da Giorgia Meloni e al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, accusati di “propaganda” senza risposte concrete sul tema delle infrastrutture nel Mezzogiorno.
Turco conclude chiedendo un cambio di rotta immediato e annunciando la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro Salvini. “Taranto è una delle più grandi aree urbane italiane prive di un aeroporto civile pienamente operativo. Se non esiste la volontà politica di garantire finalmente voli civili e continuità territoriale, lo si dica chiaramente ai cittadini”, conclude il vicepresidente del Movimento 5 Stelle.