“Mentre a Roma si parla di razionalizzazione della spesa, a Taranto assistiamo al paradosso di una spending review al contrario: si taglia il personale civile per risparmiare, ma si finisce per spendere fino a dieci volte di più affidando le stesse attività a ditte private”. Lo afferma il segretario territoriale della Cisl Fp Taranto Brindisi, Umberto Renna, a margine della visita della IV Commissione Difesa del Senato.
Renna ha consegnato ai parlamentari una memoria sullo stato di crisi del personale civile della Difesa, evidenziando “il collasso dell’Arsenale della Marina militare e dei servizi strategici”. “Abbiamo portato l’esempio emblematico – è detto nella nota del sindacato – del gruista: un esterno può costare fino a 30mila euro al mese, quanto lo stipendio annuo di un dipendente pubblico. È evidente che assumere non è una spesa, ma l’unico vero risparmio possibile”.
Renna sottolinea che “la nostra richiesta di assunzioni non è welfare, ma una necessità operativa. Senza tecnici civili, navi ferme o militari distolti dai compiti operativi”. Le proposte avanzate prevedono lo scorrimento immediato delle graduatorie degli idonei e il superamento del tetto dei 20mila civili, per garantire servizi ritenuti essenziali come manutenzione navale e gestione del Ponte Girevole. “L’Arsenale – conclude Renna – rischia di diventare una scatola vuota. Serve investire sul lavoro pubblico per sicurezza, efficienza e tutela delle risorse”.