Istituzioni e imprese agricole a confronto sull’emergenza. Centrale il ruolo degli agricoltori come custodi del territorio
Non basta intervenire quando le fiamme sono già divampate: la sfida contro gli incendi nelle campagne deve partire dalla prevenzione, dalla formazione e da maggiori risorse. È il messaggio emerso a Martano, nel Leccese, durante l’incontro ospitato nella Sala Wojtyla che ha riunito rappresentanti istituzionali, autorità locali e numerose aziende agricole.
Il confronto nasce dalla necessità di arginare un fenomeno che rischia di compromettere terreni, patrimonio ambientale e attività produttive, in uno scenario reso ancora più delicato dall’aumento delle temperature.
Agricoltori “sentinelle” del territorio
Nel corso dell’incontro è stato riconosciuto un ruolo centrale agli agricoltori, considerati tra i primi presìdi contro gli incendi grazie alla conoscenza diretta delle campagne e alla capacità di individuare tempestivamente le situazioni di pericolo.
Da qui la richiesta di investire maggiormente nella loro formazione, attraverso percorsi continui e aggiornati che consentano di affrontare le emergenze in maniera efficace senza mettere a rischio l’incolumità personale.
Ringraziamenti sono stati rivolti anche alla Protezione Civile e ai Vigili del Fuoco per il lavoro svolto quotidianamente. Tra le necessità evidenziate figura quella di aumentare mezzi e personale, così da rendere più tempestivi gli interventi.
Più alberi e tecnologie per monitorare le campagne
Tra le proposte avanzate c’è anche il rafforzamento della forestazione e della piantumazione di colture e alberature resistenti, con l’obiettivo di contrastare le temperature estreme e rendere il territorio meno vulnerabile al fuoco. Una strategia indicata anche come strumento per tutelare biodiversità e microclima.
Altro fronte riguarda la tecnologia. I partecipanti hanno evidenziato la necessità di sviluppare reti di monitoraggio avanzate, capaci di fornire informazioni in tempo reale e favorire interventi più rapidi e mirati.
Al centro del confronto anche la richiesta di una maggiore collaborazione tra istituzioni, enti pubblici, associazioni di categoria, agricoltori e privati, accompagnata da risorse adeguate per trasformare le strategie di prevenzione in interventi concreti.