La chiusura temporanea del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli continua ad alimentare polemiche politiche e sindacali. A intervenire sul caso è Paride Mazzotta, presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, che definisce la sospensione delle attività “un fatto grave” e punta il dito contro la gestione della sanità territoriale.
Secondo quanto comunicato, il reparto resterà chiuso fino al 18 agosto, con riapertura prevista per il 19. Una decisione legata alla carenza di personale medico, che ha reso impossibile garantire la copertura dei turni e la sicurezza del servizio.
Mazzotta critica duramente la tempistica della decisione, soprattutto perché arrivata nel pieno della stagione estiva, quando il territorio gallipolino registra un forte aumento delle presenze turistiche e, di conseguenza, una maggiore pressione sui servizi sanitari.
“La chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Gallipoli è un fatto grave che denota tutta l’incapacità nella gestione della sanità – dichiara il consigliere regionale –. Arrivare ad agosto per ‘rendersi conto’ di avere un problema di carenza di personale significa non programmare affatto”.
Il consigliere di Forza Italia sottolinea come, proprio in questo periodo, sarebbe stato necessario potenziare i servizi ospedalieri anziché ridurli. “Siamo nel pieno dell’estate, con un picco di presenze che richiederebbe il massimo potenziamento di tutti i servizi per far fronte all’aumento degli accessi. E invece si chiude per riaprire il 19 agosto”, aggiunge.
Le prestazioni e le eventuali necessità legate al reparto gallipolino saranno dirottate sull’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Una soluzione che, secondo Mazzotta, apre ulteriori interrogativi sulla tenuta del sistema sanitario provinciale. “Nel frattempo, tutte le esigenze verranno dirottate sul ‘Vito Fazzi’ di Lecce e la domanda è: riuscirà il nosocomio a reggere un ulteriore peso?”, chiede.
Il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia annuncia quindi la richiesta di chiarimenti alla Asl Lecce. “Siamo senza parole e di questo disservizio chiediamo conto alla Asl: vogliamo sapere le ragioni di quanto accaduto e se si poteva per tempo scongiurare la chiusura”, conclude Mazzotta.