Maglie, violenza sessuale in stazione: chiesto rito abbreviato

Scritto il 20/03/2026
da Gloria Roselli

Si deciderà il prossimo 28 maggio il destino processuale del quindicenne accusato di violenza sessuale nei confronti di una quattordicenne di cui avrebbe abusato nella stazione di Maglie nel luglio del 2024. Sarà quella la data in cui la giudice del Tribunale per i minorenni di Lecce, Paola Liaci, scioglierà la riserva sulla richiesta di rito abbreviato avanzata dalla difesa. Un passaggio tecnico, ma cruciale, che dovrà però prima passare dall’ascolto della vittima in aula, per fare luce sui dettagli di quanto accaduto quel pomeriggio tra le mura della sala d’attesa dello scalo ferroviario.

Secondo quanto ricostruito, la quattordicenne si trovava lì con un’amica per incontrare il suo fidanzatino. Ma con lui c’era anche un coetaneo, l’attuale imputato, che l’avrebbe seguita in bagno, consumando l’abuso. A spezzare il dramma era stato l’istinto della madre della vittima, che dopo aver accompagnato le due ragazze in auto, aveva deciso di attendere nel parcheggio. Non vedendo uscire la figlia e non ricevendo risposta al cellulare, la donna, preoccupata, era entrata in stazione.

Le sue grida, con il nome della figlia urlato nei corridoi, avevano messo in fuga l’aggressore, interrompendo una violenza confermata poco dopo dai medici dell’ospedale di Scorrano. Le indagini, condotte dalla Procura per i minorenni, hanno fatto chiarezza anche sulla posizione del fidanzato, risultato totalmente estraneo ai fatti.

Resta invece il nodo della difesa. Il giovane imputato, durante l’interrogatorio, avrebbe ammesso un contatto fisico, sostenendo tuttavia che inizialmente vi fosse consenso, salvo poi ammettere che la situazione sarebbe sfuggita al controllo, andando oltre la volontà della ragazza. Una versione che ora dovrà convincere i giudici.