BRINDISI – Continuano ad emergere i rancori e le tensioni tra le famiglie coinvolte nell’omicidio di Irene Margherito, la brindisina uccisa dal cognato su una complanare della Statale 7. In Corte d’Assise, il racconto della figlia dell’imputato.
Omicidio Irene Margherito, le tensioniin famiglia
È sempre il racconto di una famiglia spaccata quello emerso in Corte d’Assise nel processo per l’omicidio di Irene Margherito, la donna brindisina uccisa dal cognato il 26 maggio 2024 nella zona industriale di Mesagne. A testimoniare è stata Maria Sardella, figlia dell’imputato Adamo Sardella, accusato anche del tentato omicidio di Franco Acquaviva, compagno della vittima.
La donna ha descritto la zia come una figura capace di screditare per anni il cognato, parlando di continui litigi e tensioni familiari. Del padre, invece, ha tracciato il profilo di un uomo tranquillo, mai visto criticare qualcuno, fino alla tragedia.
Secondo la testimone, il movente sarebbe legato a presunte minacce telefoniche rivolte al cugino Alessandro Sardella da Franco Acquaviva. Il processo tornerà in aula il 26 maggio con l’esame della moglie dell’imputato.