Un operaio di 30 anni originario di Andria è morto nella mattinata di sabato 21 marzo in un incidente sul lavoro avvenuto nella zona industriale di Modugno, in provincia di Bari.
Secondo le prime informazioni, l’uomo stava lavorando sul terrazzo di un capannone industriale quando, probabilmente a causa di una superficie non portante, è precipitato da un’altezza di circa sei metri, morendo sul colpo.
Sul posto sono intervenuti gli ispettori dello Spesal ASL Bari, incaricati degli accertamenti tecnici per conto dell’autorità giudiziaria. Le verifiche sono in corso per chiarire la dinamica e le cause dell’incidente. La Procura di Bari disporrà nei prossimi giorni una consulenza medico-legale per stabilire con precisione le cause del decesso.
La tragedia ha suscitato la reazione dei sindacati. Stefano Frontini, segretario generale di UIL Puglia, ha dichiarato: “Non è un incidente, non è un destino, è una tragedia annunciata. La sicurezza sui luoghi di lavoro è un diritto fondamentale, non un’opzione”, chiedendo interventi concreti per garantire condizioni di lavoro sicure.
Anche Giuseppe Boccuzzi, segretario generale di CISL Bari BAT, ha sottolineato la necessità di un cambiamento nelle politiche per la sicurezza: “Serve un salto di qualità: più controlli, più formazione, più prevenzione e una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e lavoratori”.
Sulla stessa linea Luigi Sideri, segretario di Filca CISL Bari BAT, che ha evidenziato come il rischio nel settore dell’edilizia resti elevato, ricordando l’importanza del rispetto delle procedure di sicurezza, dell’utilizzo dei dispositivi adeguati e di una vigilanza costante nei cantieri.