Dieci consiglieri comunali fanno fronte comune per chiedere la messa in sicurezza di via Lorenzo Scillitani,la strada in cui il 6 gennaio scorso perse la vita Simone Raucea, 25 anni, investito mentre attraversava sulle strisce pedonali. Una tragedia che, a dieci mesi di distanza, continua a interrogare la città e che torna al centro del dibattito politico con una mozione promossa da Francesco Strippoli del Movimento 5 Stelle e sottoscritta da altri nove consiglieri.
L’obiettivo è intervenire su quelle che vengono indicate come criticità mai risolte: illuminazione pubblica insufficiente, semaforo fuori servizio da mesi e assenza di dispositivi capaci di rallentare il traffico nel tratto che costeggia la Villa Comunale. Ma la proposta guarda anche alla memoria del giovane, chiedendo l’installazione di una targa commemorativa, da concordare con la famiglia, nel luogo dell’incidente o nelle immediate vicinanze. A rendere ancora più urgente la richiesta, secondo i firmatari, è anche la conclusione della vicenda giudiziaria. Il 4 novembre il giudice ha accolto la richiesta di patteggiamento del conducente coinvolto nell’investimento. Una decisione che, sottolinea Strippoli, non può archiviare le questioni legate alla sicurezza della strada. «La difesa ha motivato la richiesta richiamando anche le condizioni meteorologiche della serata e la scarsa illuminazione. Sono le stesse criticità di visibilità e viabilità che i cittadini denunciano da tempo e che ancora oggi sono tutte lì», dichiara il consigliere. La mozione impegna l’Amministrazione a riattivare il semaforo entro trenta giorni dall’approvazione, a verificare i livelli di illuminazione pubblica e ad adeguarli, se necessario, agli standard previsti. Tra le richieste anche la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati, l’introduzione del limite di 30 chilometri orari nel tratto davanti alla Villa Comunale, con pannelli per la rilevazione della velocità, e maggiori controlli da parte della Polizia Locale. Il documento propone inoltre di estendere le verifiche sull’illuminazione agli attraversamenti pedonali più a rischio dell’intera città, utilizzando per gli interventi anche i proventi delle sanzioni stradali destinati dalla legge alla sicurezza della circolazione. Accanto agli interventi infrastrutturali, la richiesta di una targa per ricordare Simone e l’avvio di iniziative di educazione stradale nelle scuole, in collaborazione con la Provincia di Foggia. Un modo per trasformare il ricordo del venticinquenne, studente di Scienze e tecniche psicologiche all’Università di Foggia, volontario ADMO e donatore effettivo di midollo osseo, in un impegno concreto di prevenzione. «Tenere viva la memoria di Simone significa anche fare in modo che nessun altro perda la vita su quelle strisce», afferma Strippoli, che richiama infine una frase di Bertolt Brecht: «È la semplicità, che è difficile a farsi». Una riflessione che il consigliere riconduce a interventi apparentemente elementari, come illuminare una strada, riattivare un semaforo e rendere sicuro un attraversamento pedonale.
A sottoscrivere la mozione, insieme a Francesco Strippoli, sono Francesco Salemme, Giovanni Quarato, Annarita Palmieri, Antonio De Sabato, Pasquale Dell’Aquila, Pasquale Cataneo, Stefania Rignanese, Antonello Di Paola e Antonio Pio Mancini.