Kyma Mobilità, “utili a picco”: Vietri teme un bilancio in rosso

Scritto il 07/11/2026
da Redazione

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia lancia l’allarme sui conti dell’ex Amat: utile sceso da 3,78 milioni a 246mila euro. Dubbi sul 2026 e sui costi delle future BRT. Chiesti chiarimenti ai vertici aziendali


Un utile ridotto drasticamente nel giro di un anno e il timore che il prossimo bilancio possa chiudersi in perdita. Dopo le polemiche sui debiti di Kyma Ambiente, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giampaolo Vietri accende i riflettori su un’altra partecipata del Comune di Taranto: Kyma Mobilità, l’ex Amat.

A preoccupare l’esponente del centrodestra è soprattutto la contrazione dell’utile, passato da 3.780.000 euro nel 2024 a 246.578 euro nel 2025. Una riduzione che Vietri collega alle modifiche del contratto di servizio con il Comune e che, a suo giudizio, solleva interrogativi sulla sostenibilità economica della società in vista dell’attivazione delle nuove linee BRT.

“Utili crollati di oltre il 93% in un anno”

Il dato economico, già evidenziato dalle organizzazioni sindacali, rappresenta il punto di partenza della denuncia politica. Kyma Mobilità ha risposto alle preoccupazioni con una nota ufficiale, escludendo situazioni di emergenza finanziaria e rischi per la regolare erogazione del trasporto pubblico locale. Una rassicurazione che Vietri considera insufficiente per chiarire le prospettive economiche della partecipata. Il consigliere sottolinea come la stessa società abbia attribuito la riduzione degli utili a precise scelte programmatiche e di indirizzo dell’Amministrazione comunale.

Nel mirino il contratto di servizio e i costi delle BRT

Secondo Vietri, la principale causa della contrazione dell’utile sarebbe la modifica del contratto di servizio tra il Comune di Taranto e Kyma Mobilità, che avrebbe comportato una diminuzione delle risorse comunali destinate all’azienda. Una decisione che il consigliere contesta soprattutto per la fase in cui è stata adottata, considerando gli impegni che attendono la società con la futura gestione delle linee Bus Rapid Transit.

L’avvio delle BRT, previsto per il prossimo anno secondo quanto riportato da Vietri, comporterà infatti nuovi costi operativi, a partire dalle assunzioni di personale. Per l’esponente di Fratelli d’Italia, la riduzione delle risorse rischia quindi di pesare su una società chiamata ad ampliare le proprie attività.

Il timore di un passivo superiore al milione di euro

L’allarme riguarda anche il bilancio 2026, sul quale Vietri riferisce indiscrezioni non confermate che ipotizzerebbero una perdita superiore a un milione di euro.

Una previsione che il consigliere presenta con cautela, precisando che non si tratta di un dato ufficiale. “In tale quadro preoccupano le indiscrezioni che filtrano dall’azienda sul bilancio dell’anno 2026 che potrebbe chiudersi con un importante passivo, si parla persino di oltre un milione di euro, se non di più, ovviamente il condizionale è d’obbligo”.

Da qui la richiesta di chiarimenti rivolti all’assessore comunale alla Mobilità Giovanni Patronelli e alla presidente di Kyma Mobilità Giorgia Gira. “Ritengo utile rivolgere un invito all’Assessore alla Mobilità Giovanni Patronelli e soprattutto al Presidente di Kyma Mobilità Giorgia Gira affinché facciano chiarezza smentendo tali voci se risultano infondate o, al contrario, dando immediatamente comunicazione al Consiglio comunale circa eventuali passività”.

“Non si ripeta quanto accaduto con Kyma Ambiente”

Il consigliere regionale collega le preoccupazioni sull’ex Amat alla situazione di Kyma Ambiente, l’ex Amiu, già al centro di polemiche per la propria esposizione debitoria. Secondo Vietri, il Comune deve evitare che eventuali criticità finanziarie emergano soltanto quando la situazione sia diventata difficile da gestire.

L’esponente di Fratelli d’Italia ritiene che gli strumenti di controllo interni della società consentano già di monitorare l’andamento economico dell’esercizio in corso e di fornire informazioni tempestive agli organi istituzionali. “È necessario quindi che il Consiglio comunale e la città siano informati sui conti della società in modo tempestivo, non vorrei che, come accaduto con l’ex Amiu, si chiuda la stalla quando i buoi sono già scappati!”.