Adiconsum, Adoc e Federconsumatori chiedono al Comune un tavolo di confronto con commercianti e associazioni di categoria. Nel mirino le modifiche alla viabilità e la tutela degli stalli per disabili e neogenitori
I cantieri per la realizzazione delle nuove linee BRT stanno cambiando la viabilità di Taranto, ma le modifiche alla circolazione e la riduzione dei parcheggi provocano crescenti difficoltà per cittadini e attività commerciali. A intervenire sono Adiconsum, Adoc e Federconsumatori, che chiedono all’Amministrazione comunale un confronto urgente e allargato a tutte le associazioni di categoria.
Le tre organizzazioni riconoscono il valore strategico del progetto di trasporto pubblico, ma contestano le modalità con cui vengono gestite le conseguenze dei lavori sulla vita quotidiana della città. La richiesta è di superare gli interventi isolati e adottare una programmazione condivisa, capace di garantire accessibilità, servizi e continuità alle attività economiche.
Parcheggi ridotti e percorsi incerti: le criticità dei cantieri
Secondo le associazioni dei consumatori, l’attuale organizzazione dei cantieri sta producendo effetti differenti nelle varie zone interessate, creando difficoltà sia agli automobilisti sia agli esercenti. Tra i problemi segnalati figurano la drastica riduzione degli stalli disponibili, le modifiche improvvise ai percorsi e l’incertezza sulla futura sistemazione della viabilità.
Una situazione che, sostengono Adiconsum, Adoc e Federconsumatori, non può essere affrontata attraverso il recupero occasionale di pochi parcheggi. Servono invece interventi organici, capaci di rispondere contemporaneamente alle esigenze dei residenti, dei consumatori e delle attività commerciali.
Per le organizzazioni, questi interessi non sono contrapposti, ma contribuiscono allo stesso obiettivo: migliorare la vivibilità urbana.
Disabili e neogenitori, chieste garanzie sugli stalli riservati
Particolare attenzione viene riservata alle persone con disabilità, alle donne in gravidanza e ai neogenitori, categorie che rischiano di subire maggiormente le conseguenze della riorganizzazione stradale. Le associazioni chiedono al Comune di garantire il ripristino immediato e il potenziamento dei parcheggi riservati, evitando che la realizzazione delle nuove infrastrutture comporti la perdita di servizi essenziali. La trasformazione della mobilità urbana, sottolineano, deve procedere insieme alla tutela dell’accessibilità, soprattutto per chi incontra maggiori difficoltà negli spostamenti.
Un tavolo con Comune, consumatori e commercianti
La proposta centrale riguarda l’apertura di un tavolo permanente di concertazione che coinvolga l’Amministrazione comunale, le associazioni dei consumatori e le rappresentanze delle attività commerciali e dei servizi. Adiconsum, Adoc e Federconsumatori chiedono che il confronto sia accompagnato da un cronoprogramma preciso dei lavori e da informazioni chiare sulla configurazione futura della viabilità.
Le tre organizzazioni richiamano anche il Protocollo d’intesa sulla partecipazione in materia di servizi pubblici, di cui sono state firmatarie, sostenendo che proprio i principi contenuti nell’accordo debbano orientare la gestione di una trasformazione urbana così rilevante.
L’obiettivo è consentire ai soggetti interessati di conoscere in anticipo le modifiche previste, segnalare le criticità e contribuire all’individuazione delle soluzioni.
“Non vogliamo fermare il cambiamento, ma governarlo”
Le associazioni precisano che la loro posizione non è contraria alla realizzazione delle BRT, considerate un investimento importante per il futuro della mobilità tarantina.
La contestazione riguarda invece l’assenza di un confronto sufficientemente ampio sulle ricadute dei cantieri. “Non chiediamo di fermare il cambiamento, chiediamo di governarlo in maniera costruttiva e propositiva. Taranto ha bisogno di una mobilità moderna, ma ha anche bisogno di strade accessibili, parcheggi, servizi efficienti e attività commerciali che possano continuare a lavorare”.
Da qui la richiesta di una gestione più partecipata degli interventi, con il coinvolgimento delle realtà che vivono quotidianamente le conseguenze della trasformazione urbana.