Barletta, imprenditore spara ai rapinatori: non aveva porto d’armi

Scritto il 04/11/2026
da Giovanni Sebastio

Nuovi dettagli sull’inchiesta della Procura di Trani. Il 55enne, ora ai domiciliari, aveva soltanto una licenza per uso sportivo. Arrestato anche il 25enne ferito, mentre il complice resta ricercato


Aveva una pistola, ma non era autorizzato a portarla in strada. È uno degli elementi emersi dalle indagini sull’episodio avvenuto a Barletta, dove un imprenditore di 55 anni ha ferito con un colpo d’arma da fuoco un giovane di 25 anni che, poco prima, lo avrebbe rapinato insieme a un complice.

L’uomo, arrestato dai carabinieri e attualmente sottoposto agli arresti domiciliari: deve rispondere di tentato omicidio e porto illegale di arma da sparo. Secondo quanto accertato, era in possesso soltanto di una licenza per uso sportivo, che non autorizza a circolare armati.

Il colpo esploso mentre i rapinatori fuggivano

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, hanno permesso di precisare la sequenza degli avvenimenti. L’imprenditore sarebbe stato avvicinato e rapinato da due persone armate, entrambe con il volto nascosto da caschi integrali.

Secondo la ricostruzione investigativa, il 55enne avrebbe esploso il colpo di pistola quando i due presunti rapinatori erano già in fuga. Il proiettile ha raggiunto uno dei giovani, un 25enne, alla gamba, facendolo cadere sull’asfalto. Il complice è invece riuscito ad allontanarsi.

L’imprenditore aveva una licenza per uso sportivo

Gli accertamenti hanno stabilito che il 55enne disponeva di una licenza per l’utilizzo sportivo dell’arma, ma non di un titolo che gli consentisse di portare la pistola con sé nelle circostanze in cui è avvenuto l’episodio. Da qui la contestazione del porto illegale di arma da sparo, che si aggiunge all’accusa di tentato omicidio. Gli investigatori stanno inoltre valutando la possibilità di contestare anche il reato di omissione di soccorso, ipotesi che al momento non risulta formalizzata.

Arrestato anche il 25enne, caccia al complice

Il giovane raggiunto dal proiettile si trova attualmente ricoverato in ospedale, dove riceve le cure per la ferita riportata. Anche nei suoi confronti è stato eseguito un provvedimento di arresto con l’accusa di rapina pluriaggravata. Una volta dimesso, è previsto il trasferimento in carcere.

Proseguono intanto le ricerche del secondo presunto rapinatore, riuscito a fuggire dopo lo sparo. L’inchiesta dovrà chiarire definitivamente le circostanze della rapina e della successiva reazione armata dell’imprenditore. Le contestazioni sono ancora sottoposte al vaglio giudiziario e per entrambi gli arrestati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.