La Polizia di Stato ha individuato a Foggia un cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale, già noto alle forze dell’ordine e destinatario di una segnalazione della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione per la sua pericolosità sociale, con indicazione di procedere all’espulsione.
L’uomo è stato intercettato dal personale della quinta sezione dell’Ufficio Immigrazione della Questura durante un servizio di controllo nei pressi di piazzale Vittorio Veneto, in prossimità della stazione ferroviaria. Alla vista degli agenti avrebbe manifestato agitazione, tentando di allontanarsi rapidamente. I poliziotti sono comunque riusciti a raggiungerlo e sottoporlo a controllo.
Sprovvisto di documenti, è stato accompagnato in Questura per l’identificazione attraverso rilievi foto-segnaletici e dattiloscopici. Dagli accertamenti nelle banche dati sono emersi numerosi precedenti penali e di polizia.
Tra questi, un arresto risalente al 26 febbraio 2022, eseguito dal Commissariato di Cerignola per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento seguito da incendio e offesa alla religione dello Stato mediante vilipendio di cose. In quella circostanza, secondo quanto ricostruito, l’uomo aveva appiccato il fuoco al portone della chiesa di San Domenico utilizzando una tanica contenente liquido infiammabile.
Verificata anche la sua posizione irregolare sul territorio nazionale, il Questore di Foggia ha disposto il trattenimento presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, per consentire l’espletamento delle procedure finalizzate al rimpatrio.