Minacce al procuratore Rossi, Melchiorre: “La lotta alle mafie non si ferma”

Scritto il 03/11/2026
da Giovanni Sebastio

Il senatore di Fratelli d’Italia e componente della Commissione parlamentare Antimafia condanna le intimidazioni sui social: “Nessuna minaccia può indebolire l’azione della magistratura”


Le minacce di morte rivolte attraverso i social al procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi, provocano la reazione del senatore di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre, componente della Commissione parlamentare Antimafia, che esprime solidarietà al magistrato e condanna i tentativi di intimidazione legati al contrasto alla criminalità organizzata.

“Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza al procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi, destinatario di gravi minacce di morte attraverso i social network. Si tratta di intimidazioni inaccettabili, che colpiscono non soltanto un magistrato impegnato quotidianamente nel contrasto alla criminalità organizzata, ma le istituzioni e l’intera comunità che si riconosce nei valori della legalità e della giustizia”.

“Colpire i patrimoni mafiosi significa sottrarre potere”

Melchiorre si sofferma sulle circostanze nelle quali sono comparsi i messaggi intimidatori, pubblicati dopo le dichiarazioni del procuratore sull’importanza dei sequestri patrimoniali nella lotta alle mafie. “Le parole intimidatorie rivolte al procuratore Rossi sono particolarmente gravi perché arrivano in risposta al suo impegno nel contrasto alle organizzazioni mafiose, anche attraverso il sequestro dei patrimoni illeciti. Colpire le ricchezze accumulate dalla criminalità organizzata significa sottrarle potere, consenso e capacità di condizionare il territorio”.

Secondo il parlamentare, l’aggressione ai patrimoni illeciti rappresenta uno degli strumenti fondamentali per indebolire le organizzazioni criminali. “È una delle azioni più incisive nella lotta alle mafie e proprio per questo non può essere oggetto di intimidazioni o tentativi di condizionamento”.

La solidarietà a magistrati e forze dell’ordine

Il senatore estende il proprio sostegno anche a chi collabora quotidianamente con la magistratura nelle attività investigative e di contrasto alla criminalità. “A Roberto Rossi va la mia solidarietà personale e istituzionale, insieme alla vicinanza a tutti i magistrati, ai suoi collaboratori e agli operatori delle forze dell’ordine che, con professionalità e determinazione, sono impegnati ogni giorno nella difesa della legalità”.

Melchiorre conclude chiedendo una risposta unitaria delle istituzioni contro qualsiasi forma di pressione sulla magistratura. “Lo Stato deve continuare a fare fronte comune: nessuna minaccia può indebolire l’azione della magistratura e delle istituzioni contro la criminalità organizzata. La lotta alle mafie non si ferma”.