La violenza dopo una lite per saltare la fila: hanno atteso i due fratelli all’esterno del locale colpendoli con pugni, calci e un oggetto metallico. Le telecamere hanno ripreso la scena
Hanno aspettato che i due fratelli, commercianti, uscissero dalla cornetteria per aggredirli. Prima le minacce all’interno del locale, poi il ritorno in compagnia e il pestaggio in strada, con pugni, calci e persino un oggetto metallico utilizzato per colpire uno dei due fratelli alla testa.
È quanto è accaduto a Bitonto, davanti alla cornetteria Gimino di via Crocifisso: Giuseppe e Vincenzo, impegnati nella gestione dell’attività di famiglia, sono stati vittime di una spedizione punitiva scaturita da una discussione con un cliente. L’aggressione si è consumata all’alba di domenica 1° novembre, intorno alle 6.10, a circa mezz’ora dal primo alterco.
Le minacce dopo il rifiuto di saltare la fila
La vicenda avrebbe avuto inizio intorno alle 6.00, mentre il locale era ancora affollato di gente in cerca di qualcosa da mangiare dopo la serata. Uno dei clienti, un giovane poco più che ventenne, avrebbe chiesto di ricevere immediatamente i cornetti, ignorando le persone che lo precedevano. Il personale gli avrebbe spiegato che doveva attendere il proprio turno, provocando una reazione aggressiva.
Il ragazzo, apparso in evidente stato di alterazione, avrebbe cominciato a intimidire i presenti, pronunciando anche la frase “Tu non sai chi sono io”. La tensione è aumentata quando i commercianti hanno cercato di accompagnarlo all’esterno. Prima di allontanarsi, il giovane avrebbe minacciato di tornare con altre persone annunciando danni al negozio e violenze contro il personale.
Il ritorno e il pestaggio in strada
Le intimidazioni non sono rimaste soltanto parole. Poco dopo, i due giovani hanno raggiunto nuovamente la cornetteria aspettando che Giuseppe e Vincenzo si trovassero all’esterno dell’attività.
Uno degli aggressori ha impugnato un oggetto in acciaio sferrando ripetuti colpi contro Giuseppe, raggiunto al volto e alla testa. Nello stesso momento, il secondo giovane ha preso di mira Vincenzo, colpendolo con pugni e calci. La violenza è proseguita con ulteriori colpi alla schiena e alle gambe dei due fratelli.
Il pestaggio ripreso dalle telecamere
A documentare quanto avvenuto ci sarebbero diversi filmati. Oltre alle registrazioni dell’impianto di videosorveglianza della cornetteria, anche la dash cam di un’automobile transitata in via Crocifisso ha ripreso alcune fasi della violenza. I video potrebbero risultare determinanti per ricostruire la successione degli eventi, individuare i protagonisti e chiarire le responsabilità di ciascuno.