JTF, Iaia replica a PD e M5S: “Nessun fondo sottratto a Taranto”

Scritto il 01/11/2026
da Redazione

Il deputato di Fratelli d’Italia difende il cofinanziamento IPCEI e contesta i ritardi della Regione Puglia e del Comune: “Senza questo intervento le risorse sarebbero andate perdute”


Nessuna sottrazione di finanziamenti a Taranto, ma un intervento necessario per evitare la perdita delle risorse europee del Just Transition Fund. Il deputato di Fratelli d’Italia Dario Iaia torna sulla controversia relativa al cofinanziamento dei progetti IPCEI, respingendo le accuse di PD e Movimento 5 Stelle oltre a chiamare in causa la Regione Puglia e il Comune di Taranto per i ritardi nell’attuazione degli interventi.

Iaia: “Il cofinanziamento evita la perdita delle risorse”

“Sul Just Transition Fund occorre fare chiarezza e smascherare una narrazione che PD e Movimento 5 Stelle stanno tentando di alimentare: non è stato sottratto un euro al territorio. Il meccanismo del cofinanziamento IPCEI serve, al contrario, a evitare che le risorse europee vengano perse per effetto del disimpegno”, dichiara Iaia.

Il deputato entra quindi nel merito delle procedure previste per l’utilizzo dei finanziamenti europei. “Il meccanismo è semplice. Il JTF deve raggiungere determinati target di spesa. Se le risorse non vengono utilizzate e rendicontate nei tempi previsti, si rischia il disimpegno automatico, cioè la perdita definitiva delle somme assegnate”.

“Proprio per questo l’intervento dell’Autorità di Gestione è fondamentale – prosegue Iaia -. Attraverso il meccanismo previsto, è possibile utilizzare ai fini della rendicontazione spese già sostenute e ammissibili, relative a operazioni coerenti con il Programma. Senza questo intervento e senza la conseguente rendicontazione, le risorse a rischio disimpegno sarebbero state perse”.

Le responsabilità della Regione e i ritardi del Comune

Iaia attribuisce un ruolo centrale alla Regione Puglia. “L’Organismo Intermedio, cioè la Regione Puglia, ha a sua volta precise responsabilità nella gestione e nell’attuazione delle misure che le sono state delegate. È quindi necessario che la Regione faccia la propria parte nell’individuazione e nella selezione delle operazioni ammissibili e nella loro attuazione”.

Il parlamentare rivolge poi le proprie critiche all’amministrazione comunale tarantina. “C’è poi un altro elemento che non può essere ignorato: il Comune di Taranto, che è tra i soggetti beneficiari del Programma, registra fortissimi ritardi nell’attuazione delle operazioni di propria competenza. Anche questo dato deve essere affrontato con chiarezza, senza scaricare le responsabilità e senza trasformare una questione tecnica in una polemica politica”.

“Le risorse recuperate possono essere reinvestite”

Uno degli aspetti sui cui insiste il deputato riguarda la possibilità di utilizzare nuovamente sul territorio le somme salvaguardate attraverso il meccanismo di rendicontazione.,“Il meccanismo consente di evitare il disimpegno, raggiungere il target di spesa e ottenere il rimborso della Commissione europea. Le risorse così recuperate possono essere nuovamente destinate a operazioni coerenti con il Programma e quindi reinvestite sul territorio”.

Da qui la contestazione alle forze politiche che hanno criticato la destinazione dei finanziamenti. “Per questo è paradossale parlare di risorse sottratte a Taranto. Al contrario, l’intervento messo in campo consente di salvaguardare risorse che, senza le necessarie operazioni di rendicontazione, avrebbero rischiato concretamente di andare perdute”.

Infine, il deputato torna ad attaccare PD e Movimento 5 Stelle, chiedendo spiegazioni sui tempi di utilizzo dei fondi. “PD e Movimento 5 Stelle, invece di alimentare una polemica strumentale, dovrebbero spiegare perché si è arrivati a questo livello di ritardo nella spesa e nell’attuazione. Noi continueremo a vigilare affinché ogni euro del JTF destinato al territorio venga utilizzato, rendicontato e trasformato in investimenti concreti per Taranto”.