Potenza, venerdì 30 ottobre sciopero generale proclamato dalla USB

Scritto il 29/10/2026
da Giuseppe Cutro

POTENZA – Venerdì 30 ottobre la USB ha proclamato uno sciopero nazionale contro il carovita e l’aumento dei costi energetici; contro la guerra, il riarmo e la riconversione bellica della produzione industriale; contro la distruzione dello stato sociale e la privatizzazione dei servizi pubblici. A Potenza la manifestazione partirà da piazza Cagliari alle ore 9.00, proseguirà per viale Firenze, via Anzio con un presidio sotto il palazzo della Giunta regionale.

È stato chiesto al Presidente della Giunta e al Presidente del Consiglio uno specifico incontro con una delegazione delle varie categorie interessate, per illustrare le ragioni della protesta che prevede la partecipazione massiccia degli studenti, una rappresentanza degli agricoltori del tavolo verde e della collina materana, oltre alle rappresentanze delle categorie organizzate e rappresentate dal sindacato, alle istanze dei consumatori  e della gente comune cui lo sciopero offre uno strumento per poter dare voce ai troppi problemi che pesano sui cittadini lucani.

Oltre alle specifiche istanze relative all’indizione dello sciopero verranno illustrate e si chiederà l’apertura di un tavolo specifico per aprire un confronto sulle proposte relative alle problematiche che la sigla sindacale ha definito “Vertenza Basilicata”.

  • Il varo di un Piano occupazionale in grado di contrastare vecchia e nuova disoccupazione, a partire da quella giovanile, e di tutelare le fasce lavorative interessate da processi di smantellamento e/o riconversione industriale con l’introduzione di un salario di transizione cbe copra interamente la retribuzione persa; la stabilizzazione dei lavoratori utilizzati in progetti di pubblica utilità e aumento a 1000 euro dell’indennità economica.
  • Introduzione del salario minimo, internalizzazione dei servizi dati in appalto, integrazione economica diretta e indiretta sui salari poveri, maggiore sicurezza sui posti di lavoro.
  • Salvaguardia del territorio: Attivazione di interventi di manutenzione idrogeologica, programmi di bonifica dei siti inquinati,  messa in totale sicurezza degli invasi e di ricerca -tecnologicamente avanzata – per la individuazione e riparazione delle perdite su tutta la rete , annullamento delle ulteriori concessioni alle trivellazioni petrolifere nella nostra regione.
  • Il varo – in raccordo con gli Ater e i Comuni – di un piano di costruzione di nuovi alloggi popolari e di provvedimenti manutentivi del patrimonio abitativo esistente, per la realizzazione del diritto all’abitare dei tanti cittadini in gravi difficoltà economiche e per il sostegno al diritto allo studio e alla residenzialità degli studenti fuori sede.
  • Aumento dei fondi per il sostegno al diritto allo studio e ai costi sociali collegati e alla manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici.
  • La difesa della Sanità pubblica e del diritto universale alle cure e alla salute, a partire dalle fasce più deboli e in grave difficoltà economiche, con la riorganizzazione dei presidi sanitari e il varo di nuovi concorsi per l’assunzione di medici, infermieri e personale ausiliario e porre fine alle lunghe liste di attesa e alle disfunzioni organizzative del settore.
  • La disdetta di tutte le intese con il governo nazionale in materia di riarmo e militarizzazione sul nostro territorio.