Incontro al Senato con Nocco e Melchiorre dopo l’intesa siglata a Bari. Al centro formazione professionale, imprenditoria femminile, microfinanza e inclusione sociale
Dalla Puglia al Senato per costruire nuovi rapporti di collaborazione tra Italia e Senegal. Il percorso avviato nei giorni scorsi a Sammichele di Bari, durante la Fiera dell’Agricoltura, approda a Roma con un incontro dedicato allo sviluppo di progetti comuni nei settori della formazione, dell’imprenditorialità e dell’inclusione sociale.
A ricevere la delegazione senegalese sono stati i senatori di Fratelli d’Italia Maria Nocco e Filippo Melchiorre, che hanno approfondito le possibilità di cooperazione economica e sociale, con particolare attenzione alle opportunità per donne, giovani e persone in condizioni di vulnerabilità.
Dalla Puglia al Senato, il progetto con la cooperativa Aliante
L’incontro rappresenta un nuovo passaggio del percorso avviato in Puglia, dove è stato recentemente sottoscritto un protocollo d’intesa tra il Ministero senegalese della Microfinanza e dell’Economia sociale e solidale e la cooperativa sociale Aliante di Bari. L’accordo punta a sviluppare iniziative di formazione professionale, sostenere l’imprenditorialità femminile e favorire l’inclusione delle persone con disabilità.
Al confronto romano hanno partecipato anche Marilena Pastore, presidente della cooperativa Aliante, e la vicepresidente Lucia Noviello, impegnate nella costruzione di nuove opportunità di collaborazione tra le due realtà. Tra i temi affrontati figurano inoltre il modello cooperativo italiano, l’accesso agli strumenti di microfinanza e il sostegno alla nascita di piccole imprese, anche nel comparto agroalimentare.
Nocco: “La formazione crea opportunità di lavoro e autonomia”
La senatrice Maria Nocco ha sottolineato l’importanza di trasferire competenze e valorizzare le esperienze italiane per contribuire allo sviluppo delle comunità senegalesi. “La formazione rappresenta uno degli strumenti più importanti per creare opportunità di lavoro, autonomia economica e crescita sociale. Dal confronto con i rappresentanti senegalesi emerge la volontà di sviluppare collaborazioni che possano tradursi in progetti concreti, valorizzando le competenze e le esperienze maturate in Italia, soprattutto nel mondo della cooperazione e della formazione professionale. L’obiettivo è contribuire a costruire percorsi capaci di generare sviluppo e offrire nuove prospettive alle comunità locali”.
La delegazione senegalese e le priorità economiche
A guidare la rappresentanza del Senegal è stata Ndèye Ndeguéne Sow, segretaria generale del Ministero della Microfinanza e dell’Economia sociale e solidale. Con lei erano presenti Néné Cissé, consigliera tecnica del Ministero, Djimpa Bassène, coordinatore nazionale della PLASEPRI, piattaforma dedicata al sostegno del settore privato e alla valorizzazione della diaspora senegalese, e Arame Diop, rappresentante del settore della formazione professionale.
Il confronto ha consentito di approfondire le esigenze del Paese africano, soprattutto in relazione al rafforzamento delle competenze, all’accesso alle opportunità economiche e al miglioramento delle condizioni sanitarie e sociali delle comunità.
Melchiorre: “Collaborazioni durature tra istituzioni e imprese”
Per Filippo Melchiorre, vicepresidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, la cooperazione internazionale deve partire dalle necessità dei territori e mettere in collegamento istituzioni, imprese e organizzazioni del terzo settore.
“La cooperazione internazionale può produrre risultati significativi quando parte dall’ascolto dei bisogni reali e mette in relazione istituzioni, imprese e realtà del terzo settore. Il Senegal esprime una forte domanda di competenze e strumenti per affrontare importanti sfide economiche e sociali. Occorre lavorare affinché queste occasioni di confronto possano favorire collaborazioni durature, soprattutto nei settori della formazione, dell’inclusione e dell’autonomia economica. Sono ambiti nei quali le esperienze italiane possono offrire un contributo concreto, nel rispetto delle priorità individuate dai partner senegalesi”.
Il percorso avviato con il protocollo sottoscritto in Puglia proseguirà attraverso la valutazione di nuove iniziative tra istituzioni, organismi di formazione e realtà dell’economia sociale, con l’obiettivo di trasformare le opportunità emerse dal confronto in progetti operativi.