Maxi operazione dei carabinieri a Taranto contro un presunto sodalizio criminale attivo nel quartiere Tamburi, dedito al traffico di droga e all’usura. Da segnalare anche la non indifferente disponibilità di armi. Eseguite 13 misure cautelari: sette persone sono finite in carcere e sei agli arresti domiciliari, su disposizione del gip del Tribunale di Lecce Tea Verderosa, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia salentina.
Al centro dell’inchiesta, avviata nell’ottobre 2023, c’è il 45enne tarantino Alessandro Masella, ritenuto dagli investigatori il capo dell’organizzazione. Secondo le ricostruzioni, il gruppo gestiva tre piazze di spaccio. L’attività illecita, coordinata da diversi soggetti, avrebbe coinvolto anche il nucleo familiare di Masella, con un sistema organizzato di approvvigionamento, taglio, confezionamento e vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti.
Droga e prestiti ‘a strozzo’
L’eroina rappresentava una delle principali fonti di guadagno, insieme ad hashish, marijuana e cocaina. Le indagini avrebbero inoltre documentato la disponibilità di armi da parte del gruppo e il reinvestimento dei proventi dello spaccio in prestiti a tassi usurari, che in un caso avrebbero superato il 200% annuo. Le somme concesse alle vittime, spesso in condizioni di necessità, sarebbero state comprese tra 150 e 8mila euro.
Sequestrati armi e droga
Nel corso dell’attività investigativa sono state sequestrate otto pistole, tre delle quali con matricola abrasa, oltre 300 proiettili e quantitativi di stupefacenti pari a circa 3,8 chilogrammi di eroina, 1,7 chilogrammi di hashish e 400 grammi complessivi tra marijuana e cocaina.
I nomi degli arrestati
I sette indagati finiti in cella sono: Alessandro e Nicola Masella, Gianluca Leggieri, Alessio Caracciolo, Cosimo Resta, Antonio Sebastio e Cataldo Simonetti. Disposti gli arresti domiciliari per Pamela De Leonardo, Loris Greco, Girolamo Masella, Gianluca Porcelli e Francesco Portacci. Potranno fornire la propria versione dei fatti negli interrogatori di garanzia che si svolgeranno nei prossimi giorni.
Oltre 100 carabinieri in azione
L’operazione ha impegnato oltre cento carabinieri del Comando provinciale di Taranto, con il supporto dello Squadrone eliportato «Cacciatori di Puglia» e del Nucleo cinofili di Modugno. Le indagini sono state condotte dai militari del Nucleo operativo e radiomobile, sotto il coordinamento della Dda di Lecce e della Procura di Taranto con il coordinamento dei pubblici ministeri Milto De Nozza (all’epoca in servizio alla Dda di Lecce e oggi procuratore aggiunto a Bari) e Francesca Colaci.