Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia chiede gli atti a Regione e Aeroporti di Puglia. Obiettivo verificare le risorse utilizzate e valutare eventuali fondi da destinare ai voli passeggeri
Che fine hanno fatto i finanziamenti destinati allo Spazioporto di Taranto-Grottaglie? Quanti dei 70 milioni di euro stanziati sono stati effettivamente impegnati, come sono stati utilizzati e quali risultati hanno prodotto? Sono gli interrogativi al centro dell’iniziativa di Giampaolo Vietri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato due istanze di accesso agli atti per ricostruire la gestione delle risorse pubbliche assegnate al progetto aerospaziale.
Le richieste sono state indirizzate ad Aeroporti di Puglia S.p.A. e al Dipartimento dello Sviluppo Economico della Regione Puglia. L’obiettivo è ottenere un quadro documentale completo sull’avanzamento degli interventi finanziati attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC), verificando anche l’eventuale disponibilità di somme non ancora utilizzate.
Dai finanziamenti alle opere realizzate: cosa vuole verificare Vietri
L’iniziativa punta a chiarire non soltanto l’entità degli stanziamenti, ma soprattutto la loro concreta destinazione. Il consigliere ha richiesto la documentazione relativa alle gare, agli appalti, al progetto di fattibilità tecnico-economica, alle analisi costi-benefici e agli aspetti finanziari dell’intervento.
“Attraverso la ricostruzione documentale del procedimento amministrativo e della gestione delle risorse relative al progetto, intendo verificare il suo stato effettivo di avanzamento, ovvero cosa sia stato realizzato finora, quali risorse siano state impegnate e come siano state spese, nonché quali risorse non siano state utilizzate finora. Per favorire l’acquisizione della documentazione, sono anche andato nella sede di Aeroporti di Puglia, dove sono stato ricevuto dal direttore generale della società e dal suo staff, che ringrazio per la disponibilità e collaborazione”.
Vietri intende quindi confrontare gli impegni finanziari assunti con gli interventi concretamente eseguiti, per comprendere quali benefici siano già riscontrabili per il territorio ionico.
L’ipotesi di destinare parte delle risorse ai voli passeggeri
La verifica sui 70 milioni si collega a un’altra questione: il possibile rilancio dei collegamenti aerei di linea dall’aeroporto Marcello Arlotta. Il consigliere aveva già scritto al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, chiedendo di valutare una rimodulazione dei fondi FSC destinati allo Spazioporto, per indirizzare eventualmente una parte delle risorse non utilizzate all’attivazione e all’organizzazione dei voli passeggeri.
“Ho presentato istanze di accesso agli atti sia ad Aeroporti di Puglia S.p.A. sia al Dipartimento dello Sviluppo Economico della Regione Puglia, per acquisire tutta la documentazione relativa al progetto dello Spazioporto di Taranto-Grottaglie, finanziato con una dotazione di 70 milioni di euro di risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC). Con questa iniziativa do seguito alla mia precedente nota inviata al presidente Antonio Decaro, affinché si valuti la rimodulazione dei fondi FSC destinati allo Spazioporto, con l’obiettivo di orientare una parte di queste risorse, magari inutilizzate, verso l’avvio e la strutturazione dei voli passeggeri di linea da Taranto Grottaglie”.
La richiesta di chiarezza sul futuro dell’aeroporto
Per Vietri è necessario comprendere anche quale rapporto possa esistere tra lo sviluppo delle attività aerospaziali e la prospettiva di avviare collegamenti commerciali per i passeggeri.
“Ho chiesto quindi di poter acquisire gli atti relativi alla procedura di gara, il progetto di fattibilità tecnico-economica, la documentazione concernente l’appalto, le analisi costi-benefici, gli atti economici e finanziari, ogni altro atto riferito all’aerospazio nonché di conoscere l’attuale quadro complessivo del progetto dello Spazioporto e delle attività connesse. Ritengo necessario fare finalmente il punto della situazione su un intervento che mobilita risorse pubbliche ingenti e che si intreccia, o probabilmente interferisce completamente, con la prospettiva di attivare voli passeggeri di linea”.
La documentazione richiesta dovrà consentire al consigliere di valutare lo stato del progetto e l’impiego dei finanziamenti, senza limitarsi alla sola conoscenza degli importi stanziati.
Gli atti saranno esaminati e le valutazioni rese pubbliche
Una volta acquisiti i documenti, Vietri annuncia che procederà a un esame delle procedure amministrative, delle spese e dei risultati raggiunti, rendendo successivamente pubbliche le proprie valutazioni.
“La mia iniziativa nasce dall’esigenza di effettuare una concreta valutazione dell’utilizzo di queste risorse pubbliche, andando oltre la mera conoscenza della dotazione finanziaria del progetto: per queste ragioni intendo verificare gli atti, gli impegni assunti, le procedure seguite, le opere effettivamente realizzate e i risultati attesi e riscontrabili per il territorio. Una volta esaminata la documentazione, procederò alle opportune valutazioni che renderò pubbliche”.
“Continua il mio impegno per il rilancio dell’aeroporto Arlotta di Taranto Grottaglie e, più in generale, per lo sviluppo della provincia jonica.”