Dopo la sconfitta per 3-0 contro il Brilla Campi, il Taranto subìsce il sorpasso dei salentini dopo una prestazione deludente. Una sconfitta che però non cambia il progetto tecnico avviato dal direttore sportivo Montervino e dal tecnico Luca Tiozzo, come dichiarato dal ds nella conferenza stampa indetta allo ‘Iacovone’: “Ci dobbiamo assumere la responsabilità di dover reagire a certe critiche giuste. Dispiace perché eravamo partiti bene ma questa squadra è come se si sgretolasse al primo gol preso. Siamo stati chiamati per un cambio di rotta che finora è stato solo parziale. Da parte mia e del mister è doveroso assumerci le responsabilità, abbiamo il dovere di dimostrare qualcosa di diverso. Mollare non appartiene né a me né a Luca Tiozzo e per ora non c’è nessun cambiamento. Ho voluto fortemente parlare perché non mi piace il silenzio stampa. Siamo qui a prenderci le giuste critiche”.
Risposte da fornire anche alla proprietà Ladisa, come dichiarato da Montervino: “La proprietà è delusa e amareggiata ma non possiamo dargli torto. Sono i primi a cui dobbiamo dare delle risposte, sicuramente starà ricevendo centinaia di messaggi con il consiglio di cambiare. Noi non molliamo niente, abbiamo un obiettivo e vogliamo raggiungerlo”.
Un monito lanciato anche alla squadra: “Chi non dimostrerà di essere da Taranto andrà via. Finché resterò qui ci saranno regole più ferree di prima”.
Sui tifosi, invece, il direttore ha dichiarato: “Oggi non possiamo dire nulla alla gente, bisogna pedalare e andare avanti. I tifosi tarantini sono malati per la maglia e la stessa malattia dovrà essere anche dei calciatori. La gente ci trasmette valori ma dobbiamo reagire alle critiche. Non mollo niente, si deve assolutamente cambiare tendenza”.
Montervino ha risposto anche alle dichiarazioni del tecnico del Brilla Campi Matias Calabuig sulla doppia mansione della sua squadra, composta per gran parte da calciatori-lavoratori: “Calabuig dovrebbe essere al posto nostro ma se non c’è è per un motivo. Chi fa il fenomeno lo incontreremo al ritorno, vedremo se anche quella mattina andranno a lavorare”.
Tutti in discussione?: “Qui siamo tutti in discussione ma è giusto, altrimenti sarei andato a fare il direttore al Brilla Campi. Dobbiamo pedalare, sono tutte cose che possono servirci”.
In merito al clima nello spogliatoio, Montervino ha dichiarato: “Come in tutti gli spogliatoi ci sono persone contente e altre scontente ma non esiste l’io ma il noi. Chi si sente fuori dal nostro progetto può mettersi da parte, io ho le idee chiare. Sono cambiati solo sei giocatori su ventotto, sicuramente ci sono giocatori scontenti ma li sistemiamo”.