Dieci consiglieri comunali evidenziano la frattura politica sulla guida dell’ex Amiu: “Il principale partito della maggioranza prende le distanze da una nomina effettuata appena tre mesi fa”
La gestione di Kyma Ambiente diventa un nuovo terreno di scontro politico a Taranto. Dieci consiglieri comunali di opposizione intervengono sulle dichiarazioni del segretario provinciale del Partito Democratico, interpretandole come una netta presa di distanza dalla decisione del sindaco Piero Bitetti di nominare Nacci amministratore unico della società partecipata.
Una posizione che, secondo i firmatari, mette in evidenza una divergenza significativa all’interno della coalizione di governo cittadina, considerando che il PD rappresenta il partito di maggioranza relativa dell’Amministrazione.
“Nacci deve lasciare subito l’incarico”
A sottoscrivere il comunicato sono Massimiliano Stellato, Giampaolo Vietri, Francesco Tacente, Emiliano Messina, Luca Lazzaro, Rosario Ungaro, Adriano Tribbia, Gregorio Stano, Cosimo Di Bello e Tiziana Toscano.
I consiglieri richiamano la posizione del segretario provinciale democratico, sostenendo che la richiesta di un cambio ai vertici di Kyma Ambiente abbia ormai assunto un peso politico che il sindaco non può ignorare. “La posizione del PD è chiara: Nacci deve lasciare subito l’incarico di amministratore di Kyma Ambiente”.
Secondo l’opposizione, il dato politicamente più rilevante è che la contestazione arrivi da una forza che sostiene lo stesso Bitetti, appena tre mesi dopo la scelta dell’amministratore unico.
La nomina al centro delle tensioni
Il documento pone l’accento sulla responsabilità politica del primo cittadino, al quale viene attribuita direttamente la designazione di Nacci alla guida dell’ex Amiu.
Per i dieci consiglieri, le dichiarazioni del PD dimostrerebbero l’esistenza di valutazioni divergenti sulla gestione della partecipata. “Le ragioni politiche del Partito Democratico si scontrano frontalmente con quelle del Sindaco, rispetto alla guida dell’ex-Amiu”.
Si tratta di una lettura politica avanzata dall’opposizione, che chiede all’Amministrazione di confrontarsi con le critiche provenienti dalla stessa maggioranza.
Igiene urbana e occupazione, chieste garanzie
Al di là delle divergenze sulla nomina, i firmatari richiamano l’importanza dei servizi affidati a Kyma Ambiente e delle conseguenze che le scelte gestionali possono avere sulla città.
La società svolge un ruolo essenziale nell’igiene urbana di Taranto e, secondo l’opposizione, deve essere guidata attraverso obiettivi chiari, responsabilità definite e risultati concretamente verificabili.
L’attenzione riguarda anche la salvaguardia dei livelli occupazionali dei dipendenti, in una fase delicata per il futuro della partecipata. “Taranto merita risposte serie e adeguate, a garanzia dell’igiene urbana e dei livelli occupazionali dei lavoratori coinvolti”.