Una passeggiata per la legalità si è trasformata in un nuovo episodio di intimidazione contro don Antonio Coluccia. Il sacerdote, da anni impegnato nella lotta allo spaccio e alla criminalità nelle periferie romane, è stato accerchiato e minacciato nella tarda serata di sabato 3 ottobre al Quarticciolo, nella zona est della Capitale.
Secondo le ricostruzioni disponibili, erano circa le 23 quando una decina di persone si è avvicinata al prete, rivolgendogli insulti e frasi intimidatorie, anche in lingua araba. I carabinieri, presenti nel quartiere per un servizio di controllo, sono intervenuti e hanno identificato tre cittadini tunisini, denunciati per minacce aggravate.
All’iniziativa partecipava anche Andrea Stroppa, referente italiano di Elon Musk. Don Coluccia, che vive sotto scorta, era già stato preso di mira durante altre iniziative contro lo spaccio nelle periferie della città. Gli accertamenti proseguono per identificare gli altri componenti del gruppo.
L’episodio ha suscitato numerosi messaggi di solidarietà. Il vicepremier Matteo Salvini ha condannato le intimidazioni, ribadendo il sostegno al sacerdote. Vicinanza è stata espressa anche dai ministri Guido Crosetto e Francesco Lollobrigida, dal presidente della Camera Lorenzo Fontana e dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che ha ringraziato don Coluccia per il suo impegno contro la droga.
Nella stessa giornata, il Quarticciolo era stato interessato da un’operazione straordinaria dei carabinieri, conclusa con undici arresti e il sequestro di circa mille dosi di sostanze stupefacenti. È in questo contesto che si inserisce la nuova intimidazione contro il sacerdote.