Taranto ci riprova. L’amministrazione comunale ha presentato la candidatura al titolo di “Capitale italiana del mare” per il 2027 con il progetto “Taranto due mari, un futuro – Laboratorio mediterraneo della blue economy”. Si tratta del secondo tentativo, dopo la candidatura per l’edizione 2026, poi assegnata a Ravenna.
Il nuovo progetto punta su alcuni elementi che nel frattempo hanno assunto maggiore centralità: la prospettiva dell’eolico offshore, il racconto storico del Mediterraneo attraverso il MArTa, i mestieri del mare e la tutela delle eccellenze gastronomiche, tra cui la cozza. L’obiettivo è costruire una proposta che leghi identità marittima, cultura ed economia.
L’assessore alle Attività Produttive Francesco Cosa ha spiegato le ragioni della nuova candidatura: «Insistiamo su questo percorso non solo perché teniamo al riconoscimento, ma perché crediamo sia quello che ci porterà a esprimere la reale vocazione della città». Un percorso che, nelle intenzioni dell’amministrazione, deve rafforzare il rapporto tra Taranto e il mare.
Cosa ha inoltre sottolineato l’importanza del lavoro di rete costruito intorno alla candidatura: «Dobbiamo riappropriarci del rapporto con il mare, a un livello quasi viscerale, e ogni iniziativa che ci consenta di costruire reti e collaborazioni è un passo in più verso questo obiettivo».
L’auspicio espresso dall’assessore è che il partenariato nato per sostenere il progetto continui a lavorare insieme anche dopo la candidatura e in attesa del responso, mantenendo al centro la vocazione marittima della città.