Foggia, il PIAO spacca la maggioranza: FdI, «Campo largo al capolinea»

Scritto il 23/09/2026
da Antonella D'Avola

Foggia – Lo scontro sul PIAO riaccende la polemica politica a Palazzo di Città e offre a Fratelli d’Italia l’occasione per tornare all’attacco dell’amministrazione guidata da Maria Aida Episcopo. Il coordinamento cittadino del partito legge quanto accaduto nelle ultime ore come la conferma delle difficoltà che attraversano la maggioranza e sostiene che l’esperienza del campo largo sia ormai arrivata al capolinea.

Nel mirino c’è il mancato via libera al Piano Integrato di Attività e Organizzazione, sul quale cinque assessori — Alice Amatore e Davide Emanuele del Partito Democratico, la vicesindaca Lucia Aprile e Simona Mendolicchio del Movimento 5 Stelle e Luigi Iorio del Partito Socialista Italiano — non hanno sostenuto il provvedimento.

Fratelli d’Italia collega l’episodio alla precedente fase di tensione esplosa in primavera, culminata con le dimissioni della sindaca l’8 giugno e il successivo ritiro, undici giorni dopo, al termine del confronto con la maggioranza. Per il coordinamento cittadino del partito, quello che sembrava un superamento dello scontro avrebbe soltanto rinviato le divisioni.

«La maggioranza che guida Foggia non è più in grado di governare la città, e forse non lo è mai stata», sostiene FdI, secondo cui Pd e Movimento 5 Stelle, considerati i principali pilastri della coalizione, sarebbero accomunati soprattutto dalla gestione degli incarichi e non da una visione politica condivisa per la città.

Il partito di opposizione concentra quindi la propria critica proprio sul contenuto del PIAO. Il documento comprende anche la programmazione triennale del fabbisogno di personale, tema già emerso nel precedente confronto interno alla maggioranza e collegato alla fuoriuscita dalla Giunta dell’ex assessora Raffaella Patano.

Nella lettura di Fratelli d’Italia, il fatto che la maggioranza torni a dividersi su un atto di programmazione amministrativa rappresenta la misura della sua difficoltà nel trasformare l’accordo politico in una linea di governo. Il partito richiama quindi le questioni che, a suo giudizio, restano aperte in città: dalla gestione dei rifiuti alla sicurezza, dal commercio al decoro urbano, fino alla manutenzione delle strade e dei marciapiedi e alla qualità dei servizi.

Particolarmente duro è il passaggio sulle conseguenze dello scontro per l’attività amministrativa. FdI sostiene che Foggia non possa permettersi ulteriori rallentamenti mentre cittadini, famiglie e commercianti attendono risposte e mentre restano sul tavolo questioni legate alla sicurezza e alla vivibilità dei quartieri.

Nel comunicato, il partito interviene anche sulle possibili conseguenze dello scontro interno alla Giunta. Fratelli d’Italia riferisce di una possibile revoca delle deleghe nei confronti dei cinque assessori che non hanno sostenuto il PIAO. Le eventuali revoche, tuttavia, al momento non risultano formalizzate. Il dato politico già emerso è invece quello della distanza tra una parte dell’esecutivo e la sindaca sul provvedimento.

Da qui la conclusione di FdI: l’esperienza amministrativa del campo largo sarebbe arrivata al termine. Il coordinamento cittadino chiede quindi di prendere atto, a suo giudizio, del fallimento del progetto e di tornare al voto, con l’obiettivo dichiarato di restituire ai cittadini «un governo credibile, stabile e finalmente capace di mettere al centro il futuro» della città.

Una richiesta che appartiene alla dialettica dell’opposizione e che arriva mentre la maggioranza è chiamata ancora una volta a trovare un punto di equilibrio sul PIAO. Il confronto interno, intanto, resta aperto e il documento non ha ancora ricevuto il via libera.