Il giocatore del Taranto Francesco Lenti è intervenuto durante la trasmissione “GOL – Speciale Eccellenza Pugliese”, in onda ogni lunedì alle ore 17.30 sulle piattaforme Facebook e YouTube di Blunote. Il giovane esterno sinistro rossoblù ha affrontato diversi temi, raccontando le emozioni legate alla maglia del rossoblù, il rapporto con i tifosi, il lavoro con mister Tiozzo e gli obiettivi della squadra.
Lenti ha parlato innanzitutto dell’emozione di vestire la maglia della propria città:
«Sicuramente è un motivo d’orgoglio, perché tifo da sempre questa squadra ed è come se per me si fosse realizzato un sogno. Non vedo l’ora di disputare altre partite con questa maglia e, magari, di riuscire a incidere in qualche partita.»
Un legame particolare quello tra Lenti e il pubblico tarantino, che il calciatore ha avuto modo di vivere prima da tifoso e oggi da protagonista in campo. Inevitabile, quindi, il riferimento allo Iacovone:
«È incredibile, Nello Iacovone vecchio ero un tifoso, adesso invece sono un giocatore e sicuramente non vedo l’ora di giocare con tutto il nostro pubblico. È una tifoseria che non c’entra niente con l’Eccellenza.»
L’importanza del gruppo e il lavoro con mister Tiozzo
Tra gli argomenti affrontati anche il rapporto con il nuovo allenatore. Lenti ha sottolineato l’importanza del lavoro di mister Tiozzo e, soprattutto, della costruzione di un gruppo unito:
«Mister Tiozzo, sin da subito, ci ha trasmesso la voglia di essere un gruppo, perché penso che sia la cosa più importante per vincere questo campionato. Non lo nascondiamo: questo è il nostro obiettivo, perché siamo una squadra forte ed esperta. Sin da subito il mister ci ha trasmesso personalità e serenità, e stiamo lavorando al meglio per lui.»
Un processo di crescita che, secondo l’esterno rossoblù, procede giorno dopo giorno:
«Con il passare dei giorni, degli allenamenti e delle partite, stiamo diventando sempre più un gruppo unito.»
La concorrenza con Lupo
«Sì, è una competizione sana e ognuno si gioca il proprio posto. Siamo entrambi giovani, quindi penso che possiamo sicuramente sbagliare e crescere tanto. Abbiamo con noi giocatori e compagni che hanno vinto campionati, quindi possono darci consigli e trasmetterci la loro esperienza, che è ciò che manca a noi giovani in questo momento.»
«Alle critiche risponderà il campo»
Infine, una battuta anche sulle critiche e sulla voglia di dimostrare il proprio valore sul terreno di gioco. Una risposta breve, ma particolarmente significativa:
«Mi sono sempre allenato nel miglior modo possibile e alle critiche risponderà il campo.»