La Provincia BAT è stata ammessa come parte civile nei confronti delle persone fisiche imputate nel filone del procedimento penale relativo alle presunte irregolarità nell’appalto per le attività propedeutiche alla chiusura definitiva della discarica in Contrada Tufarelle a Canosa.
La costituzione di parte civile, rappresentata dall’avvocato Antonio La Scala, è motivata anche con il presunto danno all’immagine dell’ente e alla sua credibilità nei confronti della collettività. Nell’atto, la Provincia ha quantificato i danni patrimoniali e non patrimoniali in circa 1,9 milioni di euro.
Nel procedimento sono imputate due persone fisiche e una società. Secondo la ricostruzione della Procura, agli imputati vengono contestate, a vario titolo e in concorso con due pubblici ufficiali della Provincia, per i quali si è proceduto separatamente, presunte irregolarità nell’esecuzione delle attività previste dall’appalto.
Tra le contestazioni formulate figurano la presunta mancata esecuzione di alcune attività di caratterizzazione ambientale e di verifica della tenuta dell’invaso, nonché l’ipotesi di truffa ai danni di un ente pubblico. Secondo l’accusa, le condotte contestate sarebbero state accompagnate da attestazioni e relazioni tecniche ritenute non corrispondenti a quanto effettivamente eseguito.
Il GUP del Tribunale di Bari ha ritenuto ammissibile la costituzione della Provincia BAT nei confronti delle persone fisiche imputate. L’udienza è stata rinviata al prossimo 16 novembre a seguito delle contestazioni suppletive formulate dal Pubblico Ministero.
Le contestazioni riportate sono quelle formulate nell’ambito del procedimento penale. La responsabilità degli imputati dovrà essere accertata con sentenza definitiva.