La consigliera M5S replica sul regolamento della Asl Bari e respinge le accuse rivolte all’azienda sanitaria: “Non introduce una nuova penalità, recepisce norme già vigenti”
La polemica sulle sanzioni per chi non si presenta a una visita o a un esame senza aver annullato la prenotazione si sposta dal livello regionale a quello nazionale. Maria La Ghezza, consigliera del Movimento 5 Stelle, interviene dopo le critiche rivolte alla Asl Bari e sostiene che il regolamento approvato il 10 luglio non abbia introdotto una nuova misura, ma abbia uniformato procedure già previste dalla legge.
“La regola era già prevista dal 1998”
“La disciplina era già contenuta nel decreto legislativo 124/1998 e successivamente è stata rafforzata dal cosiddetto ‘Decreto Liste d’Attesa’ del 2024, convertito nella legge 107/2024, che ha esteso espressamente l’obbligo di pagamento della quota ordinaria di partecipazione alla prestazione anche agli assistiti esenti, in caso di mancata presentazione senza giustificata disdetta”.
Per La Ghezza, dunque, “non è il regolamento della ASL Bari ad aver stabilito questa regola. Anche il nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa 2026-2028 si limita a recepire e applicare una previsione legislativa già esistente”.
Recupero crediti non ancora partito
La consigliera chiede però chiarezza sulle modalità concrete con cui la norma verrà applicata ai cittadini. La Asl Bari ha predisposto un percorso che parte dall’accertamento del credito, prosegue con la messa in mora nella fase bonaria e può arrivare solo successivamente all’eventuale recupero coattivo.
“Allo stato attuale le attività di recupero non sono ancora state avviate: questa fase deve essere utilizzata per garantire procedure semplici, uniformi e trasparenti, assicurando ai cittadini la possibilità di far valere tempestivamente eventuali giustificazioni, forza maggiore o impossibilità sopravvenuta”.
Per l’esponente del M5S, il tema delle liste d’attesa e delle regole sanitarie deve essere affrontato fuori dalla contrapposizione elettorale: “Ancora una volta è necessario ribadire che la sanità non deve essere materia da campagna elettorale, ma va affrontata in modo serio per il bene dei cittadini”.