Trovare oggi un’abitazione in locazione a Surbo sta diventando sempre più difficile per molte famiglie e, soprattutto, per tanti giovani che vorrebbero costruire il proprio percorso di autonomia. A richiamare l’attenzione sul problema è il Consigliere Comunale Piero Caretto, che invita l’Amministrazione ad affrontare il tema dell’emergenza abitativa anche attraverso le scelte di pianificazione urbanistica che interesseranno nei prossimi anni la città. «Ci troviamo davanti a una situazione che merita grande attenzione – dichiara il Consigliere Caretto –.
Alla precarietà lavorativa e alle crescenti difficoltà nell’accesso ai mutui si aggiunge una disponibilità sempre più ridotta di immobili in locazione, con canoni che ormai difficilmente scendono sotto i 500-600 euro mensili. Per molte famiglie e per tanti giovani questi costi sono difficilmente sostenibili».
Una situazione che, secondo il Consigliere, sta producendo conseguenze concrete anche sulle scelte di vita delle nuove generazioni. «Sempre più giovani sono costretti a rinviare la propria indipendenza oppure a ricavare piccoli appartamenti all’interno delle abitazioni dei genitori. È un fenomeno sul quale dobbiamo interrogarci, perché la possibilità di avere una casa non è soltanto una questione immobiliare: riguarda l’autonomia delle persone, la formazione di nuove famiglie e, in definitiva, il futuro demografico e sociale della nostra comunità».
Da qui il secondo livello della riflessione di Caretto, che riguarda più complessivamente *la pianificazione urbanistica e lo sviluppo futuro di Surbo*. «Nei prossimi mesi saremo chiamati a compiere scelte importanti. Da una parte è in corso di definizione il nuovo *Piano per gli Insediamenti Produttivi (PIP), dal quale commercianti e artigiani attendono opportunità concrete per insediarsi, investire e sviluppare le proprie attività; dall’altra c’è il percorso del nuovo **Piano Urbanistico Generale (PUG)*, che dovrà dare risposte alle esigenze abitative e disegnare la Surbo dei prossimi decenni».
Per Caretto i due strumenti devono inserirsi in una visione complessiva capace di coniugare sviluppo economico, diritto all’abitare, tutela del territorio e qualità urbana. «Dal nuovo PIP mi aspetto risposte concrete per i nostri operatori commerciali e artigianali, così come dal PUG mi aspetto risposte per le famiglie, per i giovani e per tutti quei cittadini che vogliono continuare a vivere e costruire il proprio futuro a Surbo.
Naturalmente tutto questo dovrà avvenire garantendo il necessario equilibrio tra sviluppo, tutela del verde, sostenibilità ambientale e armonia del territorio».