Ciclismo e tiro con l’arco hanno acceso il territorio. Lopomo: “Abbiamo dimostrato di essere all’altezza di un evento internazionale”
Dalle strade invase dagli appassionati per il ciclismo al nuovo impianto di San Simone dedicato al tiro con l’arco: Crispiano archivia la propria esperienza nei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 con un bilancio fortemente positivo e con una nuova infrastruttura destinata a proiettare il territorio oltre l’evento.
Il comune delle Cento Masserie è stato protagonista della manifestazione attraverso due discipline, vissute con una partecipazione significativa da parte del pubblico e con la presenza di atleti e delegazioni internazionali.
Il ciclismo apre la festa
Il primo appuntamento è arrivato il 24 agosto con il passaggio delle gare di ciclismo femminile e maschile. Lungo il percorso, numerosi cittadini hanno accompagnato gli atleti tra applausi e colori, trasformando il transito della competizione in una giornata di sport e partecipazione collettiva.
Dal 25 al 28 agosto l’attenzione si è invece spostata sul nuovo centro sportivo di tiro con l’arco di San Simone, sede delle qualificazioni, delle eliminatorie e delle finali. Proprio il 28 agosto sono state assegnate le medaglie al termine di quattro giornate di gare.
Il nuovo impianto di San Simone
La struttura rappresenta una delle principali eredità lasciate dai Giochi a Crispiano. Si tratta di un impianto interamente dedicato al tiro con l’arco, indicato come unico nel Mezzogiorno, che nelle intenzioni dell’amministrazione dovrà diventare un punto di riferimento anche per le attività delle federazioni nazionali e internazionali.
In occasione delle finali del 28 agosto è arrivato a Crispiano anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, accolto dal sindaco Luca Lopomo.
Un ruolo importante nell’organizzazione è stato svolto anche dai volontari, impegnati durante tutte le giornate di gara nell’accoglienza e nel supporto alla manifestazione.
Lopomo: “Giornate che Crispiano difficilmente dimenticherà”
Il sindaco Luca Lopomo ha sottolineato il valore del lavoro svolto prima e durante la manifestazione. “Sono state giornate straordinarie che Crispiano difficilmente dimenticherà. Abbiamo visto una comunità partecipare, emozionarsi e accogliere con entusiasmo atleti e delegazioni provenienti da tanti Paesi. Dal ciclismo al tiro con l’arco abbiamo dimostrato di essere all’altezza di un grande appuntamento internazionale. Dietro questo risultato c’è un lavoro iniziato molto tempo fa e il ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito: amministrazione, uffici, organizzazione, forze impegnate sul territorio e soprattutto i tanti volontari che sono stati instancabili.
Un ringraziamento particolare va all’assessore Michele Palmisano, che ha coordinato il lavoro del RUP, del Direttore dei Lavori e dell’azienda incaricata, affinché la struttura fosse completata nei tempi previsti e nel pieno rispetto delle indicazioni del Comitato organizzatore.
Desidero inoltre rivolgere un grazie sincero alle aziende coinvolte e a ogni singolo tecnico e operaio che ha lavorato con passione, dedizione e spirito di squadra, quasi come in una grande famiglia, sentendosi parte integrante di questa storia.
Ma la cosa più importante è che i Giochi non finiscono qui: ci lasciano un impianto di straordinario valore, che vogliamo far diventare un riferimento nazionale e internazionale per il tiro con l’arco e una nuova opportunità di crescita e promozione per Crispiano”.
Una nuova prospettiva per il territorio
L’esperienza di Taranto 2026 lascia così a Crispiano non soltanto il ricordo delle competizioni, delle medaglie e della partecipazione del pubblico, ma anche una struttura sportiva destinata a restare nel tempo.
Per l’amministrazione, la sfida ora sarà utilizzare questa eredità per rafforzare il legame tra sport, turismo e promozione territoriale, trasformando l’esperienza dei Giochi in un nuovo punto di partenza.