Meloni festeggia il record, Turco: “Per gli italiani nulla da celebrare”

Scritto il 03/09/2026
da Redazione

Il vicepresidente M5S critica il Governo su salari, industria, debito e Mezzogiorno: “La longevità non è sinonimo di buon governo”


Il record di durata dell’esecutivo Meloni diventa terreno di scontro politico. Alla vigilia della presenza della premier in Puglia, il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e responsabile delle Politiche economiche e fiscali, contesta il bilancio del Governo e mette in contrapposizione la stabilità dell’esecutivo con le difficoltà economiche e sociali del Paese.

“Giorgia Meloni viene in Puglia per celebrare il record di durata del suo Governo. Ma per milioni di italiani non c’è nulla da festeggiare. In quasi quattro anni questo esecutivo ha dimostrato una straordinaria capacità di restare a Palazzo Chigi e una molto minore capacità di risolvere i problemi del Paese. Davanti a carovita, salari, industria e servizi pubblici in difficoltà, troppo spesso sono rimasti a fare le belle statuine”.

L’affondo su salari, industria e debito

Turco, in un’intervista pubblicata da Repubblica, richiama una serie di indicatori economici per sostenere la propria critica all’azione dell’esecutivo. “I dati raccontano una realtà ben diversa dalla propaganda: l’inflazione è tornata a correre, con forti aumenti dell’energia; secondo l’OCSE le retribuzioni contrattuali reali sono ancora inferiori dell’8,8% rispetto a gennaio 2021; la produzione industriale viene da oltre tre anni di contrazione; il debito pubblico è cresciuto di circa 450 miliardi dalla fine del 2022 e la crescita resta tra le più deboli d’Europa. Nel 2025 abbiamo inoltre registrato appena 355 mila nascite e una fecondità di 1,14 figli per donna”.

La critica alla spesa militare

Nel mirino del senatore pentastellato entra anche l’aumento degli impegni destinati alla difesa, contrapposto alle risorse che Turco ritiene insufficienti per altri settori. “Nel frattempo il Governo assume oltre 30 miliardi di maggiori impegni sulla spesa militare, mentre mancano risorse per sanità, scuola, giovani, salari e imprese”.

Il nodo del Mezzogiorno

Turco concentra poi l’attenzione sulle politiche rivolte al Sud, contestando le scelte compiute su PNRR, Decontribuzione Sud e credito d’imposta ZES. “Anche sul Sud la propaganda si scontra con i fatti: PNRR rimodulato, Decontribuzione Sud ridimensionata e credito d’imposta ZES in calo dai 2,3 miliardi del 2026 ai 750 milioni del 2028”.

“Un Governo si misura con i risultati”

Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle chiude il suo intervento mettendo in discussione il valore politico del primato di durata raggiunto dall’esecutivo. “La longevità non è sinonimo di buon governo. Dopo quasi quattro anni la domanda è semplice: qual è la grande riforma sociale che Meloni lascerà agli italiani? Un Governo non si misura con il calendario, ma con i risultati. E su quelli c’è davvero poco da festeggiare”.