Meloni attesa a Bari, Decaro: “Le daremo il benvenuto”

Scritto il 30/08/2026
da Redazione

Il presidente della Regione Puglia evita lo scontro con il Governo, ma attacca sul Roma-Taranto e autonomia differenziata


Antonio Decaro apre alla possibile presenza di Giorgia Meloni a Bari il prossimo 4 settembre, ma nel confronto con i giornalisti sposta subito l’attenzione sui rapporti tra la Regione Puglia e il governo centrale. A margine della terza serata de “La Piazza – Il Bene Comune” a Ceglie Messapica, il presidente della Regione ha commentato l’appuntamento organizzato da Fratelli d’Italia nel capoluogo pugliese.

“Meloni il 4 settembre a Bari? Le daremo il benvenuto. In questi giorni è stata in Valle d’Itria, siamo stati insieme a Taranto. Io non so se sono in Puglia il 4 settembre”.

“Il Governo deve essere un alleato”

Decaro ha quindi chiarito il proprio approccio nei confronti dell’esecutivo nazionale, rivendicando una linea improntata al confronto più che alla contrapposizione. “Io credo che abbiamo bisogno di un piano industriale non soltanto nel sud del Paese. Io sono noioso come politico, forse il politico più noioso della Puglia, perché non cerco mai polemiche con il governo e cerco sempre di pensare al governo come un alleato. Ci rimango male però quando ci sono delle ingiustizie”.

Il nodo del collegamento Roma-Taranto

Tra i temi indicati dal presidente della Regione c’è quello dei trasporti ferroviari e, in particolare, dei collegamenti tra Roma e Taranto. “Credo sia un’ingiustizia che la Regione Puglia debba pagare un treno che collega Roma con Taranto. Già non abbiamo un’infrastruttura moderna. Per avere un treno moderno lo deve pagare la Puglia, cosa che non accade nelle altre regioni che hanno invece un’infrastruttura moderna”.

L’affondo sull’autonomia differenziata

Decaro ha poi rivolto una critica al percorso sull’autonomia differenziata, richiamando la decisione della Corte costituzionale e le pre-intese con alcune Regioni. “È un’ingiustizia se la Corte costituzionale boccia l’autonomia differenziata e poi si cerca di tornare all’autonomia differenziata attraverso le pre-intese con quattro Regioni che sono poi le regioni più ricche del nostro Paese. Le pre-intese ci porteranno soprattutto su alcuni temi come la sanità, ad avere un’Italia più ricca e un’Italia più povera”.